PESCINA – Violenze, abusi di natura sessuale nei confronti delle figlie, minacce e percosse. Accuse pesanti a cui dovrà rispondere un uomo di origine albanese di 42 anni residente con la famiglia nel territorio di Pescina (L’Aquila) da circa dieci anni.
Per nove anni, secondo le uniche indiscrezioni in merito alla vicenda su cui i carabinieri mantengono il più stretto riserbo, l’uomo avrebbe soddisfatto i propri appetiti sessuali abusando delle figliolette di 9 e 15 anni, avute dal matrimonio con la moglie, anche lei di origine albanese; fatti finora rimasti nell’ombra grazie alle minacce ed alle percosse inflitte nei confronti delle donne di casa.
Due giorni fa, però, la donna ha trovato il coraggio di recarsi dai carabinieri per raccontare tutto e far arrestare il ‘padre padrone’, che adesso si trova rinchiuso nel carcere di Avezzano (L’Aquila) in attesa di essere ascoltato dal Sostituto procuratore della Repubblica Maurio Maria Cerrato e dal Gip Claudio Politi per la convalida dell’arresto.
Sulla squallida vicenda sono ancora troppi gli interrogativi e le questioni da chiarire, tra cui anche le motivazioni che hanno indotto la donna a chiedere aiuto solo adesso e se fosse a conoscenza delle violenze e degli abusi nei confronti delle figliolette.





