PESCASSEROLI – “Ancora una esposizione con mutuo, stavolta pari a 800mila euro, necessaria a completare il campo da calcio, ma a fronte dell’investimento invece degli spogliatoi troviamo l’immediata realizzazione dei campetti polivalenti per basket e volley”.
E’ quanto afferma Silvano Di Pirro (Prc), consigliere comunale di Pescasseroli sui banchi dell’opposizione, riferendosi al deliberato di giunta di fine 2010, stando al quale a breve inizieranno i lavori di adeguamento, miglioramento e messa a norma dell’impianto sportivo in via Prato della Corte.
“In particolare – spiega Di Pirro – non capisco come mai alcune voci di costo nel corpo del deliberato vadano a trasformarsi, cambiando semplicemente dicitura, in altre voci, oppure gli oneri per la sicurezza pari a 17mila euro vengano computati due volte, una nell’elenco delle disponibilita’ finanziarie del Comune e poi nuovamente nel prospetto lavori a base d’asta, facendo lievitare la stessa cifra a 34mila euro invece dei 17mila stabiliti”.
Nel 2002, stando a quanto riferisce il consigliere comunale DI Pirro, sono stati spesi 145 mila euro per costruire gli spogliatoi del campo di calcio a Pescasseroli e dopo soli 5 anni, nel 2007, sono stati spesi altri 96 mila euro per demolirli, con il risultato che e’ sospesa ogni attività da parte dei giovani della locale associazione sportiva calcio.
“Ad oggi – continua Di Pirro – come amministrazione comunale paghiamo al Credito sportivo del Coni sia il mutuo per la costruzione che quello per la demolizione, oltre a questa nuova e poco chiara esposizione debitoria di 800mila euro che vede i cittadini impegnati per fare fronte a debiti senza avere un servizio completo e a norma con le regole della Figc”.
Il progetto nel primo stralcio prevede la realizzazione del campo da calcio, ma senza la costruzione degli spogliatoi con docce, fatto che precluderebbe qualsiasi attività’ agonistica secondo i canoni della Federazione gioco calcio.
“Ho sottoposto al vaglio di un esperto il deliberato di giunta e sono in attesa di conferme in base a quanto già rilevato. Poi – conclude Silvano Di Pirro – sara’ la Corte dei Conti a fare chiarezza su eventuali responsabilità”.






