PESCARA – “Un disastro annunciato”, è quello che prevedono alcuni condòmini del fabbricato ai civici 259 e 261 di viale d’Annunzio a Pescara, reso inagibile a seguito del terremoto del 2009.
“Il palazzo – riferiscono i residenti – ha subito notevoli e preoccupanti lesioni strutturali, il problema è stato rappresentato ai vigili del fuoco che, nel maggio 2009, hanno richiesto l’avvio di tempestive indagini per verificare l’entità dei danni e la staticità dell’edificio. Una commissione composta da quattro tecnici ha dichiarato, con una perizia giurata, la grave situazione dello stabile e la sua conseguente inagibilità”.
“Ci sono travi lesionate, gli impianti in alcuni appartamenti si sono rotti, le tamponature sono state espulse e i pavimenti si sono rigonfiati”, spiegano gli inquilini.
“Ma a oggi – sottolineano allarmati – nonostante numerosi solleciti da parte dei tecnici e dei proprietari, il Comune rimane sordo e cieco di fronte a questa gravissima situazione che riguarda 40 famiglie”.
“I danni, peraltro – aggiungono – sono visibili a chiunque si trovi a passare su viale d’Annunzio”.
“Come accade sempre più spesso la politica sembra disinteressarsi della necessità di salvaguardare due dei diritti fondamentali dei cittadini: la casa e l’incolumità personale. La tragedia è dietro l’angolo – concludono i residenti – e qualcuno dovrà assumersi le responsabilità di ciò che potrebbe accadere”.
L’ASSESSORE: ”CONVOCHERO’ I PROPRIETARI”
“Convocheremo per la prossima settimana un incontro urgente con i proprietari privati della palazzina situata in viale d’Annunzio, a Pescara, dove sono emersi problemi di agibilità”.
Lo annuncia l’assessore alla Protezione civile del Comune di Pescara Berardino Fiorilli, dopo la protesta degli inquilini raccolta da AbruzzoWeb.
“La palazzina è stata posta sotto monitoraggio, dopo la denuncia di alcuni proprietari, sin quando qualche giorno fa ci è stata consegnata una perizia giurata da tecnici chiamata dagli stessi privati che attesterebbe i problemi di staticità del fabbricato, secondo loro imputabili al terremoto, una circostanza che i nostri uffici non sono però in grado di confermare o smentire – aggiunge – Per tale ragione abbiamo già trasmesso il fascicolo al Genio civile dell’Aquila che dovrà predisporre, a sua volta, una perizia per le determinazioni del caso”.
“Nel frattempo – prosegue l’assessore – notificheremo ai proprietari tutti gli aspetti della problematica, senza escludere l’ordinanza per l’eventuale sgombero degli alloggi ancora oggi occupati del fabbricato”.





