PESCARA – “L’Aquila è una delle città d’arte più belle e lui parlava di New Town: Berlusconi vergognati”. Lo ha detto il governatore della Puglia Nichi Vendola, a Pescara, durante la festa regionale di Sinistra Ecologia e Libertà a proposito del terremoto che ha colpito L’Aquila.
“Gli aquilani – ha detto – Vendola – hanno diritto a una città e non a dei loculi”.
“Berlusconi, metà Peron, metà Wanna Marchi, ha portato l’Italia a una deriva. Noi oggi abbiamo il dovere di rimetterla in piedi. Partiamo dal Paese reale: – ha sottolineato – se il centrosinistra non avrà paura e avrà coraggio, credo che potrà vincere e far vincere l’Italia migliore”. Se con Vendola leader, il governatore ha risposto che “lo deciderà il popolo”.
“Penso che ogni giorno dimostri la deflagrazione del centrodestra. E’ davvero la fine di una stagione. Per certi versi può essere un passaggio d’epoca portare al capolinea il berlusconismo che in questi 15 anni ha danneggiato gravemente il Paese”.
Ha aggiunto Vendola. “L’Italia – ha aggiunto – oggi è un Paese più povero, con meno diritti sociali, e con meno diritti di libertà. E’ un Paese regredito. Allora bisogna portare il berlusconismo al capolinea e bisogna scrivere un altro libro”.
“Il centrosinistra – ha aggiunto – non può semplicemente mettere insieme le cose del passato. Deve essere l’inchiostro per scrivere il libro della speranza di un futuro diverso della società italiana, un futuro che capovolga il destino di precarietà delle giovani generazioni”.





