PESCARA – Eduardo De Filippo, l’indimenticabile Totò, sono alcune delle voci che hanno reso Napoli famosa in tutto il mondo e che l’attore Toni Servillo porterà in scena a Pescara, il 20 febbraio, al Teatro Massimo, con il suo recital dedicato alla sua città natale.

Servillo, originario di Afragola, reso popolarissimo dal film di  Paolo Sorrentino La grande bellezza, vincitore di un premio Oscar, ha alle spalle anche 4 David di Donatello e 4 Nastri d’argento e presto tornerà al cinema, dove vestirà i panni di Silvio Berlusconi, semore per la regia di Sorrentino.

”Toni Servilo legge Napoli” è un viaggio nella città dai mille volti e mille contraddizioni, nella quale da sempre convivono vitalità e immoralità.

Napoli prende vita nella voce di Servillo, grazie alle parole di Salvatore Giacomo e Ferdinando Russo, Eduardo De Filippo e Totò, in uno spettacolo che sostiene la necessità di non rinunciare ad una identità importante, sedimentata da 4 secoli di storia e letteratura.

“Un recital tutto napoletano – ha commentato Servillo – il filo conduttore non sarà solo il dialetto napoletano ma il rapporto speciale che caratterizza questa cultura con aspetti quali la morte o l’aldilà, il commercio intenso con le anime dei defunti, i santi del paradiso e anche Dio”.

“Una dedica alla cultura partenopea – si legge nella presentazione del recital – che l’attore rende immergendosi nella sostanza verbale di poeti e scrittori che di Napoli hanno conosciuto la vera essenza, un ritratto di una città dalle mille sfaccettature, in cui lo stesso dialetto ne è il il segno più antico”.