PESCARA – “Chieti non ‘conquisterà’ Pescara e, probabilmente, L’Aquila non fagociterà Teramo. Promessa di Pescara Capoluogo d’Abruzzo”.

Così Roberto Santuccione, presidente del movimento biancazzurro che si batte per la centralità della città adriatica nella vita politica regionale, ha commentato su Facebook le dichiarazioni del presidente della provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio.

“È inammissibile – prosegue Santuccione – che nel 2012 si voglia ancora strumentalizzare la ‘storia’ cittadina per ottenere vantaggi politici, soprattutto quando la suddetta predominanza storica è del tutto opinabile. Vorrei ricordare al presidente teatino che Pescara con i suoi primi insediamenti, esisteva già al tempo dei faraoni e che, volendo avvicinarci un po’ piu’ ai nostri tempi, Ostia Aterni era il più importante porto romano sull’Adriatico”.

“Quindi, in quanto a storia – ribatte – non abbiamo nulla che manca alla nostra città. Non pretendiamo una grande culura storica dai nostri ‘nemici’, basterebbe un giretto su una normale fonte wikipediana per evitare di ‘esaltare’ proprietà storiche di un territorio”.

Santuccione precisa poi “proprio a chi ha poca memoria storica, che la gran parte del territorio della provincia di Pescara attuale lo ha ceduto Teramo e non Chieti. Ci sarebbe da chiedersi, a questo punto – conclude – come Gabriele D’Annunzio e Giacomo Acerbo, dall’Aldilà stiano commentando questo ‘tentato scippo’ istituzionale. Intuirlo è facile”.