PESCARA – Sono riprese questa mattina in una zona impervia della riserva dannunziana di Pescara le ricerche di Roberto Straccia, il 24enne della provincia di Fermo scomparso mercoledì scorso nel capoluogo adriatico.

Il comparto della pineta in cui si cerca oggi è chiuso al pubblico ed è composto da vegetazione fitta.

Si trova in via Pantini, una zona frequentata da prostitute. Si sono addentrati nell’area i volontari della Protezione civile, l’associazione carabinieri in congedo, il Soccorso emergenza radio di Elice, coordinati da Volontari senza frontiere.

E’ a disposizione sul posto anche ‘Mylo’, il labrador arrivato da Foggia con i conduttori del “K 9 sar Italia” del dipartimento di medicina legale dell’Università di Foggia.

Il cane è in grado di rilevare tracce ematiche cadaveriche (è stato utilizzato per il caso Mafrolla a Vieste e per le gemelline svizzere) e sarà utilizzato solo nel caso in cui dovessero essere rinvenute tracce di sangue.

Ieri in pineta, nel comparto aperto al pubblico dove Roberto sarebbe stato nei giorni scorsi, il cane non ha trovato nulla.

NEL 2004 RIMASE VITTIMA DI AVVELENAMENTO

Nel 2004 Roberto Straccia, scomparso mercoledì scorso a Pescara, rimase vittima di un avvelenamento dopo aver bevuto una bibita contenente pesticida che aveva comprato in un negozio a Marina di Altidona, in provincia di Fermo.

Lo rivela stamani Tgcom24, spiegando che all’epoca il giovane (aveva 16 anni) fu ricoverato all’ospedale “Murri” di Fermo e si salvo’ grazie alla somministrazione di un antidoto.

Il titolare dell’attività commerciale venne denunciato per dolo e il caso fu archiviato. I carabinieri che si occuparono delle indagini fecero dei prelievi di pesticida nell’azienda del padre del ragazzo, ipotizzando un atto di autolesionismo, ma la sostanza contenuta nella bibita, dice sempre Tgcom24, non risultò compatibile.

Roberto non si trova da mercoledì scorso quando è uscito di casa ed è andato a correre sul lungomare di Pescara, dove vive e studia all’univerista’ d’Annunzio.

I carabineri hanno avviato le ricerche la sera stessa e non le hanno mai interrotte, servendosi anche dei cani molecolari