PESCARA – Sono numerosissime le segnalazioni che arrivano alle forze dell’ordine sulla presenza a Pescara di Roberto Straccia, scomparso il 14 dicembre scorso dopo essere uscito di casa per andare a correre sul lungomare della città.
Molti dicono di averlo visto con l’abbigliamento di quel giorno e cioè k-way azzurro e pantaloncini rossi, ma proprio questo dettaglio instilla il dubbio che possa esserci qualche mitomane che si diverte a circolare vestito così rischiando di far lavorare a vuoto gli investigatori.
L’attività dei carabinieri del Reparto operativo va comunque avanti a 360 gradi, sia per le indagini che le ricerche, anche con l’ausilio dei volontari che si stanno mettendo a disposizione dell’Arma.
Fino ad ora sarebbero stati già controllati i telefoni e il computer di Roberto e tutto risulterebbe compatibile con una vita assolutamente normale senza far pensare ad un desiderio di farla finita o ad episodi strani di qualsiasi genere.
Vanno anche studiati i tabulati telefonici, di cui i carabinieri sono in attesa, così come si attende il materiale legato a Facebook e alla posta elettronica.
“Le ricerche e le indagini – spiega il capitano Eugenio Stangarone – andranno avanti ad oltranza, fino a quando troveremo Roberto Straccia”.






