PESCARA – In difesa degli animali. Scende in campo, anzi, in spiaggia, un ragazzone di Ortona (Chieti) di 47 anni conosciuto in tutto il mondo da trent’anni: Rocco Siffredi, o Rocco Tano, importa poco, perché lo riconoscono tutti. Professione pornodivo, accolto da vera star da giovani e meno giovani, uomini e donne di tutte le età,

Questa mattina a Pescara allo stabilimento balneare “La Sirenetta” il Rocco nazionale, che da anni vive e lavora a Budapest dove ha una sua casa di produzione di film hard, ha tenuto banco alla conferenza stampa di presentazione della campagna contro l’abbandono degli animali, in veste di volto noto che ha ‘sposato’ la filosofia degli animalisti guidati dal consigliere regionale del Verdi e presidente dell’associazione onlus Animalisti Italiani, Walter Caporale.

Per l’occasione sono stati mostrati gli spot video della campagna di sensibilizzazione contro una piaga nazionale, quella dell’abbandono degli animali specie nei mesi estivi.

“Quando sono stato contattato da Caporale – ha detto Siffredi, accompagnato da sua moglie, Rosza Tassi (Rosa Caracciolo per i fans) – ho subito accettato di prendere parte a questo progetto. Gli animali sono sicuramente più onesti delle persone, sono loro le vere persone. Il lavoro fatto dagli animalisti è splendido, sono loro i Greenpeace degli animali”.

“C’era stata una prima idea – ha spiegato Siffredi – con lo slogan ‘se lo abbandoni ti inc..o!’, ma ha funzionato al contrario, il numero degli abbandoni è letteralmente esploso. Allora, abbiamo cambiato la frase in ‘ho sedotto e abbandonato, ma non il mio cane’, è andata decisamente meglio”.

Presenti alla conferenza, tra gli altri, Piera Rosati, della delegazione abruzzese della Lega del Cane e Carmelita Bellini, delegato territoriale dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa).

Soddisfatto Walter Caporale, che da anni si batte in favore dei diritti degli animali, spesso con azioni clamorose “ma mai violente. Anche questa volta abbiamo voluto stupire tutti con un ospite d’eccezione. Siffredi ha accettato di fare da testimonial per la nostra campagna con grande spirito e senza prendere un soldo. Non possiamo fare altro che ringraziarlo e continiuare a lavorare per far sì che l’Italia cambi completamente cultura e il governo nazionale e quello locale prendano di petto il problema degli animali abbandonati o lasciati morire in veri e propri lager. Bisogna innanzitutto partire dalla sterilizzazione, altrimenti non se ne esce. Il randagismo è un problema sociale, noi facciamo di tutto per affrontarlo come volontari da tanti anni. Non ci fermeremo qui”.