PESCARA – “La nuova tassa che si è abbattuta nei confronti dei cittadini migranti a partire dal 30 gennaio 2012 rappresenta una nuova stangata nei confronti dei più poveri, già decisa dal precedente Governo e confermata dall’attuale”.
A sostenerlo in una nota sono Cgil, Cisl e Uil.
“Proprio in un momento difficile per l’economia del nostro paese – prosegue la nota – con difficoltà occupazionali che crescono anche tra gli immigrati, il costo per le pratiche di permesso di soggiorno passa dai precedenti 72,12 euro di contributo a 152,12 euro o addirittura a 272,12 euro, senza nessuna gradualità e senza nessun miglioramento dei tempi”.
“Cgil, Cisl e Uil – dichiara – sono in attesa che il governo passi dalle parole ai fatti, sulla base di quanto dichiarato dalla ministra Cancellieri che ha annunciato la volontà di intervenire in tempi brevi sulla normativa relativa ai permessi di soggiorno, e in particolare sulla sovrattassa già entrata in vigore. La sovrattassa va quantomeno rimodulata, perché così com’è non è accettabile, né per il peso sulle famiglie immigrate, ne per la sua finalizzazione. Inoltre è urgente che il Governo intervenga rapidamente sulla durata del permesso di soggiorno per coloro che hanno perso il lavoro, concretizzando quanto più volte annunciato dai ministri Andrea Riccardi e Anna Maria Cancellieri”.
“Cgil, Cisl e Uil – continua – riconfermano la richiesta al Governo di aprire su questo, come sul complesso delle norme sull’immigrazione, a partire dal recepimento della direttiva Eu numero 52/2009 che introduce ‘sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare’, un confronto di merito che porti a soluzioni efficaci e condivisibili. A sostegno di queste richieste sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno promosso sit-in davanti alle Prefetture in tutta Italia”.
In Abruzzo il presidio regionale si terrà a Pescara domani, 2 marzo, dalle 11 alle 13, con incontro con il prefetto.
“In Abruzzo – conclude la nota – che stima oltre 88 mila immigrati, pesanti saranno i riflessi su questa nuova imposizione, che andrà a gravare sulla fascia di popolazione più debole, donne e uomini che contribuiscono con il loro lavoro allo sviluppo del nostro paese e della nostra Regione, anche attraverso il pagamento delle tasse”.




