TERAMO – Si è spento questa mattina nella casa di riposo De Benedictis, Pasquale Di Marco, 96enne di Poggio San Vittorino, frazione di Teramo, ex minatore che, ogni giorno, da anni, andava a Giulianova per sedersi in spiaggia sulla sua inseparabile seggiola, a guardare il mare. Non dimenticando di pulire la spiaggia dall’immondizia, quando fosse necessario.
La sua semplice storia ha evocato il celebre romanzo di Ernest Hemingway “Il Vecchio e il Mare” e Pasquale si è meritato la fama nazionale, diventando un simbolo dell’Abruzzo più bello e vero.
Nel 2020, dopo aver superato il covid, Pasquale Di Marco era tornato sulla sua spiaggia per pulirla dai detriti lasciati dalle mareggiate. Nel 2021, a Roseto degli Abruzzi, aveva ricevuto il “Premio Amore per l’Abruzzo”.
Scrive Gino Bucci, autore della fortunata pagina social L’abruzzese fuori sede
“Pasquale era divenuto un simbolo di questa pagina e una star nazionale; tutti lo fotografavano – in tutte le stagioni – sulla sua seggiolina, sulla sua spiaggia. Lui era contento, sorrideva continuando a guardare l’orizzonte. Ho conosciuto Pasquale nel 2021 al “Premio Amore per l’Abruzzo” a Roseto. Io dovevo consegnarli il premio. ‘Pasquà, quesse è lu premije pi te’. ‘E che so’ fatte ije? Grazie’. Pasquale ha fatto tanto, e non se ne rendeva conto. Ci ha insegnato, senza dubbio, che è giusto guardare il mare; perché, se uno ci pensa, tanto di meglio da fare proprio non ci sta. Grazie amico, che puzza sembre truvà nu mare da uardà”.






