PESCARA – Manca poco più di un mese al suono delle campanelle. Lo zaino al posto dell’asciugamano, i libri al posto dei racchettoni, gli studenti pescaresi rientreranno a scuola salutando il mare e le notti d’estate con un arrivederci al 2012. Per alcuni di loro, però, ci sarà una novità.
L’Ipsias “Dino Ugo Di Marzio”, storico istituto professionale cittadino, accoglierà nella sua struttura gli studenti dell’istituto professionale “F. P. Michetti”, che invece ospiterà una succursale del Liceo Scientifico “Galilei”.
Una fusione che segna la nascita di un Nuovo Polo Professionale, il più grande di tutta la Regione, che racchiuderà al suo interno ben otto diversi indirizzi: nautico, meccanico-termico, odontotecnico, chimico-biologico, elettrico-elettronico, macchine utensili, servizi socio-sanitari.
Una vera rivoluzione insomma, accolta con entusiasmo dal personale docente ed amministrativo delle due scuole e, naturalmente, dai ragazzi. “I primi ad essere contenti di questa fusione sono proprio loro che, ovviamente, già dallo scorso anno sono stati preparati al cambiamento attraverso degli incontri con i loro futuri compagni” afferma Roberta Degli Eredi, che si occupa della Funzione sugli Alunni della “Di Marzio”.
Il cambiamento di cui parla la professoressa sarà certamente rilevante, a partire dal numero degli studenti ospitati nella struttura, che aumenterà da 650 a 1.500 circa, fino ad arrivare alle modifiche strutturali necessarie a rendere efficiente la fruizione dei servizi scolastici agli studenti e ai docenti dei diversi indirizzi.
“Saranno creati nuovi laboratori – afferma il professor Antonio Sferrella – e saranno modificati quelli già esistenti per garantire a tutti gli studenti la possibilità di usufruirne nel miglior modo possibile”. Lo strumento dei laboratori è essenziale in una scuola come la “Di Marzio-Michetti”, dove grande rilevanza viene data all’esperienza pratica che va ad affiancare lo studio teorico.
“I nostri ragazzi si aspettano sin dall’inizio dei risultati dal punto di vista lavorativo – afferma la Degli Eredi – ecco perché facciamo il massimo per dare loro la possibilità di fare esperienza pratica, sia a scuola nei laboratori sia sul campo attraverso degli stage in cui i ragazzi sono impegnati a partire dal terzo anno. Durante il periodo di stage i ragazzi sono impiegati in varie aziende convenzionate con la scuola e i risultati, affermano i professori, sono stati sempre molto positivi sia per gli alunni sia per le imprese.
“Per il prossimo anno – afferma Sferrella – stiamo prendendo accordi con la Camera di commercio, con la quale tra l’altro già collaboriamo per l’organizzazione degli stage dei ragazzi del nautico nel Porto Turistico, per affidare all’ente il ruolo di coordinamento degli stage in base alle necessità delle imprese presenti sul territorio”. Facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, è questa la mission dell’Istituto “Di Marzio – Michetti”, che si esplicita anche in un altro importante ruolo svolto dalla scuola: il conferimento delle Qualifiche Professionali agli studenti del terzo anno.
“Questo è un altro grande obiettivo raggiunto dalla scuola non senza sacrifici economici”, afferma la prof. Degli Eredi. Il conferimento delle Qualifiche spetta alla Regione la quale ha derogato l’istituto a svolgere tale servizio senza, però, poter erogare finanziamenti. “In pratica – continua la Degli Eredi – la scuola sostiene autonomamente tutti i costi per conferire le Qualifiche e non è cosa da poco, visto l’aumento della mole di lavoro dovuto alla formazione pomeridiana che gli studenti devono seguire per sostenere gli esami”.
Sacrifici che i docenti affermano di fare con piacere, soprattutto quando i risultati sono positivi e al termine del percorso scolastico i ragazzi riescono a realizzarsi e i loro genitori sono soddisfatti. “D’altronde – afferma Sferrella – il ruolo del docente è proprio quello di dare opportunità e far scoprire vocazioni”.
Obiettivo pienamente raggiunto, stando alle parole colme di entusiasmo dei professori che raccontano di come siano diverse le esperienze realizzate dagli alunni dell’istituto, anche al di fuori del contesto prettamente scolastico. I ragazzi dell’indirizzo nautico, ad esempio, scrivono periodicamente su Il Parlato, nota rivista per gli addetti al settore, raccontando le loro esperienze.
“Si tratta di un esperimento nato così, quasi per caso, – afferma il professor Alessandro Del Rosso – che ormai va avanti da diverso tempo, visto l’entusiasmo con cui gli alunni hanno accolto questa iniziativa”.
O ancora, sempre i ragazzi del Nautico, hanno creato una squadra agonistica di vela che si allena al Club Nautico cittadino e che ha partecipato alla regata dei Giochi Sportivi Studenteschi.
“Questa in particolare – afferma orgoglioso Sferrella – è un’iniziativa a cui teniamo molto in quanto permette a dei giovani di un istituto professionale, spesso provenienti da contesti sociali e familiari piuttosto disagiati, di avvicinarsi ad uno sport generalmente considerato d’èlite”.
La scuola e lo studio con un occhio sempre puntato al mondo del lavoro, tante iniziative e opportunità di fare esperienze, il tutto condito dalla giusta dose di passione ed entusiasmo. È questa la ricetta vincente del nuovo polo professionale “Di Marzio-Michetti”. Con una scuola così forse anche il rientro dalle vacanze estive potrà avere un sapore più dolce per gli studenti.






