PESCARA – Anche a Pescara si è tenuta oggi una mattinata di celebrazioni e riflessione per il Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Comune, Provincia, Questura e Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia hanno organizzato una serie di appuntamenti che hanno coinvolto le istituzioni e gli studenti delle scuole pescaresi.
Le commemorazioni sono iniziate con una messa celebrata dall’arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti nella chiesa dello Spirito Santo. A seguire, un corteo, con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, si è mosso per raggiungere piazza Martiri Dalmati e Giuliani dove è stata deposta una corona d’alloro in memoria delle vittime delle foibe.
Successivamente, in piazza Italia, la Questura di Pescara ha reso omaggio a Giovanni Palatucci, questore reggente di Fiume, morto nel campo di concentramento di Dachau.
La giornata si è conclusa nella sala consiliare del Comune, dove alcune classi delle scuole secondarie hanno assistito alla proiezione del documentario sul tema “Il ‘900 dimenticato”, a cura dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. L’incontro ha offerto un momento di dibattito tra studenti e rappresentanti istituzionali sulla necessità di approfondire nei programmi scolastici questa tragica pagina di storia.
Nel corso dell’incontro, il sindaco di Pescara Carlo Masci ha sottolineato l’importanza della celebrazione: “È importante che giornate come questa vengano celebrate sempre. Quando andavo a scuola, non esisteva un giorno del ricordo, c’era un velo politico sopra queste atrocità. Sono contento che partecipino i ragazzi perché abbiamo il dovere di far conoscere alle future generazioni quello che è accaduto subito dopo la seconda Guerra mondiale. Nonostante questo, però, il mondo continua ad essere attanagliato da conflitti folli che consentono solo di mietere vittime innocenti e di spargere odio. Dovremmo fare nostro il messaggio di Papa Francesco che ci dice di costruire ponti e abbattere muri. Per questo non dobbiamo mai fermarci e continuare a raccontare queste atrocità, in modo da costruire una coscienza civile solida che non consenta più il ripetersi di tanto orrore”.
Ha commentato Donatella Bracali, presidente del comitato provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia: ” È stata una mattinata intensa, per un evento che vivo sempre con grande emozione e trasporto. Una giornata utile, soprattutto per il confronto con i ragazzi delle scuole medie pescaresi. Nella sala consiliare c’è stato un dibattito aperto, sincero, sentito, grazie anche all’intervento di alcuni studenti che hanno sottolineato come sui manuali scolastici gli orrori delle foibe non vengano trattati con approfondimento. Ed è proprio questo l’obiettivo del ricordo, fare in modo che emerga la verità di una vendetta politica che ha visto portare via le vite innocenti di tanti cittadini italiani”.






