PESCARA – Riapre, seppur provvisoriamente, la libreria Edison di Pescara, la cui chiusura aveva suscitato molte polemiche. Il bookstore resterà aperto nei mesi di dicembre e gennaio grazie all’intervento del nuovo consulente d’immagine della città per il Comune, Giordano Bruno Guerri, che è riuscito a mettere d’accordo i soggetti interessati.

L’intervento dell’amministrazione comunale, però, ha provocato il malcontento di alcuni librai cittadini, secondo cui è necessario garantire a tutti un uguale trattamento.
Contattato dall’Ansa, Guerri ha detto di aver “scommesso sulla cultura, che produce economia, promettendo sia agli amministratori di Edison, sia al proprietario del locale, che la vita culturale pescarese si arricchirà di eventi importanti”.

Nonostante la diminuzione del numero di dipendenti, confermata anche dall’amministrazione della libreria, Guerri ha comunque commentato positivamente l’esito della vicenda: “Questo – ha aggiunto – è un bene per la città, per la cultura e per l’occupazione”. Rispondendo al titolare di Librincentro che, in una nota, parla di una “particolarissima forma di discriminazione” allo scopo di “favorire alcuni esercizi a discapito di altri”, il consulente di immagine ha definito tali perplessità “fuori luogo” in quanto “l’amministrazione comunale non ha tirato fuori un centesimo”. “Andrò a trovare questo libraio – ha aggiunto – come andrò a trovare tutti gli altri, perché a Pescara c’é spazio per tutte le librerie”.
 
Per Guerri la riapertura di Edison è una risposta a tutti coloro che hanno criticato l’indifferenza dell’amministrazione. Riferendosi alla veglia funebre organizzata poco prima della chiusura del punto vendita, “la prossima volta – ha sottolineato – sarebbe meglio comprare libri o fare qualcos’altro, affinché i lumini accesi diventino fuochi di festa”. “Edison – ha concluso Guerri – dopo questi due mesi cercherà un nuovo locale, sempre in centro, ma abbiamo la certezza che rimarrà a Pescara”.