PESCARA – Questa sera la città adriatica renderà omaggio a uno dei suoi figli più cari: l’artista Andrea Pazienza. Scomparso prematuramente, fu definito da Sandro Pertini, “quel bravo canzonettista”, Pazienza verrà commemorato questa sera a partire dalle 21.30 al circolo Overlook di Pescara, in via Marrucini 50-53, nel corso della serata “Io (non) sono qui”, a cura di Luca Di Francescantonio e Daniela Nativio.
L’evento lo ricorderà tramite un’estemporanea di pittura di Marco Pace, artista lancianese, che da anni ormai vive a Firenze. Pace diplomatosi in Pittura Informale all’Accademia delle Belle Arti sotto la guida di Gustavo Giulietti, ha disegnato fumetti, illustrazioni e cartoon, scenografie per il teatro e ha lavorato anche nella scenografia cinematografica; è assistente dell’artista Gianni Pettena e ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e in Europa.
La propria performance artistica sarà accompagnata dalla musica di Francesco Zulli, inoltre nel corso della serata verrà proiettato il documentario “Quel che resta di Paz” di Paolo Ferri.
Grazie alla collaborazione della “Peperonitto film”, casa di produzione cinematografica di Avezzano, Ferri va alla ricerca delle radici che legano il mito di Pazienza a Pescara tramite interviste di chi lo conosceva, di chi lo frequentava e di chi ha lavorato con lui, ricostruendo il percorso pescarese del giovane Paz, i ricordi, le emozioni e i sentimenti di chi lo amava.
Tra gli ospiti sarà presente anche Roberto Battestini, autore della graphic novel “Fratelli”; autore, traduttore, curatore di mostre, scrittore e insegnante, Battesini ha lavorato con riviste come Totem, Comix e Blue, sceneggiando fumetti erotici e comici.






