PESCARA – Presentato questa mattina a Pescara il protocollo d’intesa sulle “Linee guida per l’identificazione e la tutela delle vittime di tratta e sfruttamento lavorativo”, in sostanza un’iniziativa per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione.

A promuoverla la Procura della Repubblica di Pescara, che coinvolge anche diversi organismi, come forze dell’Ordine, associazioni, servizi sociali e  servizi sanitari.

L’obiettivo è quello di intercettare le ragazze ridtte in schiavitù a fini sessuali per far capire loro l’importanza di collaborare con le Istituzioni per uscire dal tunnella delal tratta.

Il procuratore capo Nicola Trifuoggi  ha dichiarato che “è un protocollo importante, in quanto non ci può preoccupare solo dell’aspetto legato al decoro. Dietro la presenza delle prostitute si nasconde un vero e proprio racket”.

Uno degli obiettivi è far conoscere l’opportunità offerte alle prostitute dall’articolo 18 del testo unico dell’immigrazione, che consente alle donne che abbandonano il marciapiede di ottenere un permesso di soggiorno e usufruire di un percorso di reinserimento sociale.

Previsto un percorso di formazione per forze dell’ordine che verrà realizzato da Vincenzo Castelli dell’associazione “On the road” di Martinsicuro (Teramo), da anni in prima linea contro la tratta delle schiave del sesso. (c.s.)