PESCARA – L’associazione studentesca “360 gradi”, attiva nell’università D’Annunzio di Chieti e Pescara, per protestare contro la riforma Gelmini ha scritto una lettera indirizzata ai quattro senatori abruzzesi del Pdl ,Andrea Pastore, Paolo Tancredi, Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone, ed ha organizzato per mercoledì una “mail bombing” affinché tutti gli studenti che condividono la causa inoltrino il messaggio ai quattro politici.
Pur consapevole della necessità di una riforma, l’associazione studentesca ritiene fondamentale che questa sia discussa dalle componenti del mondo accademico, dalla classe politica, dai sindacati, dalle istituzioni territoriali e dalle realtà economiche, in modo tale che sia il frutto di un confronto aperto e costruttivo.
“Ci discostiamo dalla prepotente scelta di presentare un disegno di legge preparato dal governo senza alcuna discussione e confronto con le parti sociali – si legge nella lettera – emendabile esclusivamente dai componenti del Parlamento. Di voi politici, in condivisione con gran parte del popolo italiano, non abbiamo più fiducia”.
L’associazione, che nella missiva spiega anche i motivi per cui la riforma non è realizzabile, si chiede se possa essere definito “epocale” un disegno di riforma che segue un percorso così prepotente e poco condiviso.
“Riteniamo necessario il confronto – si legge ancora – in quanto i pomposi annunci riguardo alla meritocrazia, alla trasparenza, alla responsabilità amministrativa, al diritto allo studio e alla tutela della ricerca non corrispondono a ciò che effettivamente il disegno di legge propone”.
“Siamo ormai convinti, importanti senatori – continua l’associazione – che molto probabilmente non sapete di cosa state parlando, in quanto è possibile che voi non abbiate nemmeno letto il disegno di legge. Dall’alto della vostra posizione e preparazione, vi invitiamo ad un confronto pubblico in assemblee cittadine o in televisione con noi studenti”.
“Se non concederete questa occasione di confronto, ci sentiremo obbligati nel futuro a partecipare ad ogni vostro comizio elettorale: sarà un’ottima occasione e platea per affrontare l’argomento”conclude la lettera.




