PESCARA – Singolare protesta questa mattina davanti ai cancelli della sede pescarese di Equitalia, dove il coordinatore regionale di Forza nuova, Marco Forconi, ha bruciato una cartella esattoriale in cui Equitalia gli chiedeva di versare 12 mila euro.
Un gesto non da attivista del movimento, ma semplice cittadino, come ha spiegato ad AbruzzoWeb: “sono una persona impegnata politicamente, ma non mi sembrava giusto far venire altre persone a manifestare per un problema che riguarda solo me”.
In realtà un gruppetto di attivisti di Fn, era con lui questa mattina, per partecipare attivamente alla protesta, che, tra l’altro, è uno dei cavalli di battaglia del partito.
Dietro il falò delle bollette (operazione che, tra l’altro, non è stata facilissima da portare a termine) c’è un preciso messaggio che Forconi ha voluto lanciare a tutti i contribuenti che si sentono vessati da Equitalia: “Quando arrivano queste cartelle esattoriali, invece di abbattersi, occorre reagire, anche con un po’ di stizza e di rabbia, pur sempre in maniera pacifica, senza però cedere. Quindi il mio motto è: ribellatevi, anziché farvi prendere dal panico e arrivare a gesti sconsiderati”.
“Capisco che l’impatto di una di queste lettere a casa, magari con cifre molto esose – ha continuato Forconi – può essere difficile da un punto di vista psicologico. Consiglio, comunque, di rivolgersi a persone qualificate, magari andando a un centro di assistenza fiscale. Per quanto mi riguarda, io la mia lettera questa mattina la brucio. Probabilmente me ne arriveranno altre e continuerò a non pagarle”.
“Credo che un movimento politico serio – ha detto ancora Forconi – come ha fatto quello che io rappresento, dovrebbe chiedere un’amnistia fiscale, o comunque una moratoria sui debiti. C’è troppa gente che, pur volendo pagare tutto, si trova impossibilitata a farlo”. (ar.ia.)




