PESCARA – Le cartolarizzazioni dei debiti sono state al centro, oggi, a Pescara, del processo su presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese.
In mattinata sono saliti sul banco dei testimoni Fulvio Catalano, ex direttore generale della Asl di Avezzano (L’Aquila), e Armando Jenca, ex direttore sanitario, e, dopo la rimozione di Catalano, manager facente funzioni. I due hanno parlato della seconda cartolarizzazione.
In particolare Jenca, attualmente in pensione, ha riferito in aula di un incontro avvenuto nel dicembre 2005 con l’assessore Bernardo Mazzocca e l’ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli.
“Il colloquio con l’assessore – ha detto – fu cordiale e durò circa venti minuti. Mazzocca mi disse che era venuto per restituire tranquillità all’ambiente. Aggiunse che non avrei avuto nessun problema e che Masciarelli mi avrebbe detto quello che si doveva fare. L’assessore poi andò via e restai con Masciarelli. L’incontro durò alcune ore. Mi disse che dovevamo fare quello che dicevano loro. Ci fu allora una lite furibonda e al termine ognuno rimase della propria opinione”.
Motivo del contendere la firma della delibera regionale con cui si certificavano i crediti delle clinche private. Jenca ha sostenuto che non voleva firmarla in quanto, sostanzialmente, si riconoscevano 9 milioni e mezzo di euro in più alle cliniche private. Jenca ha quindi aggiunto di aver avuto anche dei colloqui telefonici con Masciarelli e che l’ex presidente della Fira “addossava sulle nostre spalle l’eventuale mancata cartolarizzazione”.
Durante il controesame il legale dell’ex presidente della Giunta regionale Ottaviano Del Turco, l’avvocato Giandomenico Caiazza, ha fatto notare al teste che la Regione con una delibera dell’11 gennaio 2006 recepì la clausola della Asl di Avezzano, che impegnava le cliniche private alla restituzione delle eventuali somme riscosse e non dovute, mediante recupero.
Il teste ha detto di non aver ricevuto la notifica della delibera e di averne appreso oggi in aula il contenuto, in quanto dal 18 gennaio 2006 non ricopriva più l’incarico di manager. L’avvocato Caiazza, però, ha sostenuto che in una intercettazione del 13 gennaio 2006 tra Jenca e Masciarelli risulta che l’ex manager conosceva nel dettaglio la delibera.
Il collegio non ha ammesso la trascrizione della telefonata in quanto è stata intercettata dalla Procura di Vasto (Chieti), nell’ambito di un altro procedimento penale. Caizazza ha infine anunciato che denuncerà il teste per falsa testimonianza.
Nel pomeriggio l’ex manager della Asl di Pescara, Angelo Cordone, ha invece parlato della prima cartolarizzazione. Cordone ha riferito che la Regione chiese ai direttori generali di certificare i crediti, nel giro di tre giorni, per salvare la situazione economica. “Tramite l’ufficio preposto – ha ricordato – abbiamo fatto delle verifiche e abbiamo ratificato la delibera. Tutti i direttori avevano perplessità, i modi non erano proprio lineari. Alla fine abbiamo firmato, non poteva essere diversamente, pena la decadenza del direttore generale”.
Cordone ha raccontato anche di un incontro all’assessorato alla Sanità con l’ex membro dell’Esecutivo regionale Vito Domenici e l’ex presidente della Fira Giancarlo Masciarelli: “in quell’occasione ci è stato detto di fare l’atto deliberativo, c’era urgenza, si trattava di salvare la situazione economica della Regione. In caso contrario – ha ribadito – ce ne andavamo a casa”.






