PESCARA – “Una donna stuprata e un’altra scippata e malmenata in meno di una settimana: abbiamo denunciato il degrado dell’area di risulta della stazione più volte, anche con una petizione popolare, ma l’amministrazione comunale continua a fare orecchie da mercante”.

Così Mirko Iacomelli, responsabile pescarese di CasaPound, durante il presidio di protesta che si è svolto questo pomeriggio a Pescara, nel piazzale del terminal bus. Presenti circa 80 militanti, con bandiere e striscione “No a questa amministrazione di degrado e immigrazione”. Contestazioni, comunque contenute, di un gruppo di circa 10 antagonisti.

“Non è più tollerabile una situazione del genere – continua Iacomelli -. Non esiste una volontà politica di affrontare un problema reale, come dimostrano i sempre più frequenti casi di cronaca. Questa amministrazione non fa altro che portare avanti la teoria immigrazionista lucrando su questi problemi”.

“Oggi a causa di queste politiche pericolose la città sprofonda nel degrado assoluto. Ci auguriamo che non debba succedere l’irreperabile, ammesso che quanto già accaduto non sia sufficiente – conclude -, per intervenire concretamente con misure di sicurezza adeguate”.