PESCARA – Sembrerebbe un percorso per biciclette, ma di “ciclabile” c’è ben poco.

Percorrere su due ruote la pista di viale Sabucchi, che unisce la Riviera Nord con la Strada Parco all’altezza di Villa Sabucchi è, infatti, un’impresa.

Percorrerla in sicurezza è addirittura una battaglia persa.

La segnaletica non manca. L’asfalto è dipinto di rosso e su tutto il tracciato spuntano le figure di tante biciclettine stilizzate, a ricordare che quella è una strada esclusivamente per ciclisti.

Tra un simbolo e l’altro, però, si scatena l’inferno. Buche, dossi, manto stradale dissestato e sollevato dalle radici degli alberi.

Avvallamenti che, quando piove, si trasformano inevitabilmente in pozzanghere che ricoprono buona parte del tracciato.

I ciclisti sono costretti a fare lo slalom tra un dosso e una buca e, in alcuni tratti della strada, è addirittura impossibile evitare i disagi.

Prima di percorrere la pista ciclabile, insomma, si deve sperare che la bicicletta sia dotata di buoni ammortizzatori, o magari approfittare della vicinanza della chiesa di Sant’Antonio per chiedere un’assistenza divina, per evitare rovinose cadute.

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