PESCARA – Si è svolta nel pomeriggio di sabato a San Silvestro Colle la manifestazione “Piantiamo alberi e non antenne dei tumori”, promossa dal Comitato Anti-antenne San Silvestro, Associazione Pretaro di Francavilla al Mare (Chieti) e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, con la partecipazione di cittadini, bambini e scout.
“L’evento – si legge in una nota – ha avuto come protagonista assoluto un grande albero di leccio (Quercus ilex) dell’altezza di quattro metri, diventato un simbolo vivente di un futuro migliore senza antenne, dove ci sia al primo posto la salute e il rapporto con la natura. Il leccio è un albero autoctono sempreverde tipico dei boschi mediterranei”.
“Anticamente popolava, assieme al Pino di Aleppo, le colline pescaresi e la zona di San Silvestro. Al tempo dei Romani proprio il leccio, vista la grandiosità di questa specie che può arrivare anche a 25 metri di altezza e fino a 500 anni di età, costituiva i cosiddetti “boschi sacri”, luoghi di culto importantissimi per le antiche religioni pagane”.
2Per la ventennale questione delle antenne di San Silvestro, che ha provocato tanti lutti e malattie, si spera una svolta, con la delocalizzazione degli impianti in mare. Attualmente in zona ci sono sessanta antenne radio-tv proprio a ridosso di case e palazzi e i cittadini sono diventati delle cavie umane, sottoposti quotidianamente a un elettrosmog che provoca seri problemi di salute”.
“Il grande leccio, che in tutta la sua sacralità adesso domina la piazza principale del paese, è l’inizio di un nuovo corso, è una speranza per il futuro. Gli alberi sono portatori di vita, di felicità e di salute. A San Silvestro bisogna tornare a sognare, sotto la protezione degli amici alberi”.





