PESCARA – Quella dei parcheggi sulla strada parco è “un’emergenza che non c’è” e il sindaco Luigi Albore Mascia deve “ritirare subito l’ordinanza perché il parcheggio esiste già, 3 mila posti auto sull’area di risulta”.
Questa la denuncia del Wwf contenuta in una nota critica contro l’aumento di parcheggi per i balneatori sulla strada parco.
“Come ogni anno – si legge nel comunicato – arriva puntuale l’’emergenza parcheggi’, puntuali le lamentele dei balneatori, puntuale il provvedimento salvifico, sempre più fantasioso e incivile”.
Il Wwf si scaglia contro l’amministrazione comunale, accusandola di “accontentare questa o quella lobby con provvedimenti ad hoc e di non riescire a organizzare in modo coerente e ragionato la mobilità nella riviera Nord, dove il traffico è ingovernabile e il parcheggio selvaggio”.
“Già da un anno si sapeva – continua l’associazione ambientalista – che i costruttori non avrebbero dato le aree della pineta Nord se non in cambio di volumetrie che l’amministrazione ha giustamente rifiutato di concedere”.
“La soluzione per quest’anno – si puntualizza nella nota – era già stata trovata, utilizzare l’area di risulta, un’area parcheggio in pieno centro, a pochi metri dal lungomare, idonea ad accogliere circa 3 mila autovetture e la creazione di un servizio di bus navetta per raggiungere comodamente gli stabilimenti balneari”.
Al contrario si è optato per la creazione di un’ulteriore zona di parcheggio sulla strada parco.
“Ci sembra – si scaglia il Wwf – un’ordinanza schizofrenica e diseducativa che va in netta controtendenza con gli obiettivi, sbandierati fino a ieri in difesa della filovia, di riduzione del traffico veicolare in città e dell’inquinamento conseguente”.
“Come può – continua la nota – essere considerato un ‘successo politico’ portare migliaia di autovetture sull’unico asse viario deputato alla mobilità ecologica?”.
L’associazioni ritiene che sarebbe stato più logico sperimentare il passaggio dei bus navetta, potenziandone il numero e la frequenza, dall’area di risulta sul tracciato della strada parco.
“È ovvio che – prosegue il comunicato – dando la possibilità di parcheggiare lungo il tracciato, nessun cittadino sceglierà di parcheggiare sull’area di risulta”.
“È ancora – termina la nota – un occasione mancata da parte dell’amministrazione di educare i cittadini all’uso del mezzo pubblico, come avviene in tutta Europa, dove le politiche sulla mobilità tendono a disincentivare l’uso delle automobili e a non facilitarne l’ingresso in città”.
Il Wwf invita, in fine, il sindaco Mascia “a ritirare l’ordinanza”.




