PESCARA – “Niente matrimoni civili di sabato al Comune di Pescara?”. A chiederlo in un’interrogazione al Comune è Maurizio Acerbo (Prc), consigliere regionale e comunale.
Acerbo nella nota premette che l’informazione gli è stata data “da giovani coppie e dagli stessi dipendenti presso l’ufficio matrimoni del Comune” dove “non è più possibile sposarsi nelle giornate del sabato e della domenica presso il Palazzo di Città”.
“Il matrimonio civile – ha detto – può essere celebrato nelle giornate del sabato e della domenica soltanto presso l’Ex-Aurum, ma in tal caso bisogna pagare 300 euro, e che pare che tali disposizioni siano state impartite attraverso una circolare del dirigente competente”.
“Considerato – chiede nella nota Acerbo – che è evidente che le giornate del sabato e della domenica siano quelle in cui è facilitata la partecipazione di parenti e amici degli sposi alla cerimonia e quindi precluderle significa praticare una discriminazione sulla base del reddito o comunque imporre una scelta che dovrebbe essere facoltativa; tali disposizioni appaiono davvero bizzarre nonché lesive dei diritti dei cittadini e del principio costituzionale di uguaglianza; il buonsenso dovrebbe consigliare di rendere possibile la celebrazione del matrimonio almeno nella giornata del sabato sia presso il palazzo di Città che presso l’Ex-Aurum in modo che i cittadini mantengano la facoltà di scelta”.
“Risulta davvero antipatico – prosegue Acerbo – che una coppia, magari composta da giovani disoccupati o precari, debba essere costretta a pagare oppure a rinunciare alla celebrazione del proprio matrimonio in una giornata che consentirebbe più agevolmente ai propri cari di essere presenti”.
“Chiedo di sapere – conclude – se l’amministrazione comunale non ritenga doveroso rimuovere tale regolamentazione e rendere possibile, anche mediante il potenziamento del personale dell’ufficio matrimoni, la celebrazione dei matrimoni civili presso il Palazzo di Città anche nella giornata del sabato e se l’amministrazione non ritenga opportuno rivedere la tariffa piuttosto pesante richiesta per i matrimoni presso l’Ex-Aurum”.






