PESCARA – Nasce il comitato di cittadini di via De Gasperi contro il mercato etnico di Pescara.
A costituirlo non solo i residenti, “ma tutti i cittadini che sentono la problematica del mercatino etnico, che poi di etnico nn ha nulla,”, scrive Alessandro D’Alonzo, cittadino componente del comitato.
La decisione della collocazione in via De Gasperi è arrivata nei mesi scorsi, quando l’amministrazione comunale ne ha stabilito il trasferimento dall’area di risulta della stazione.
Un provvedimento scaturito dopo la richiesta delle Ferrovie dello Stato di liberare l’area.
Il Comune la scorsa estate era pronto allo sgombero degli ambulanti extracomunitari, salvo poi ripensarci e stabilirne il trasferimento.
“L’incontro di ieri si è svolto nell’unanimità più assoluta di intenti – aggiunge D’Alonzo – Si fa fronte comune dinanzi alla problematica seria che il mercatino, che questa amministrazione comunale vuole creare a ridosso di via De Gasperi, porta con sé”.
Nessuna forma di razzismo, assicura D’Alonzo, “nessuno vuole apparire come solista o si erge a paladino. Ma si mettono sul tavolo e quindi si pongono all’attenzione di questa amministrazione comunale come un mercatino dell’illegalità (sì perché questo è in effetti) sia inopportuno in città, ancora di più in una zona già abbandonata a se stessa, luogo di prostituzione, di dimora stabile di ben 5 senzatetto, di sporcizia e incuria”.
“Questo nonostante i quasi 300 minori che settimanalmente occupano piazza piazza Spirito Santo, nonostante l’incostituzionalità di un’azione amministrativa da 10o0 mila euro che lede i commercianti che, al contrario di questi senegalesi, pagano le tasse regolarmente”, conclude.



