PESCARA – Mercoledì 31 agosto il Teatro del Mare di Montesilvano si riempirà dei suoni, dei colori e di tutta la vitalità che i popoli africani sanno esprimere. Torna il Jam Africa Festival, manifestazione tutta dedicata alla cultura e alla musica del Senegal organizzata dal gruppo musicale Jamafrica Crew in collaborazione con ll’associazione senegalese Aism, la Cgil, l’associazione nigeriana Nilsa e il Centro Polivalente per l’Immigrazione della Provincia di Pescara.
La manifestazione, la cui prima edizione si è già svolta lo scorso anno a Pescara, avrà inizio alle ore 18:00 e prevede la partecipazione di diverse compagnie di artisti che si esibiranno in spettacoli di afro music, reggae, danza e percussioni, fino ad arrivare al gran finale con il concerto dei Jamafrica, previsto per le 23:00.
Gli organizzatori promettono tanto divertimento, ma non ci sarà solo quello. Alla festa è infatti legata un’importante iniziativa di solidarietà, il progetto “Daara della speranza”. Durante la serata saranno raccolti dei fondi per finanziare la costruzione di una scuola elementare e di un centro di formazione professionale per “talibe”, in Senegal.
“I talibe – spiega Khader Konate dei Jam Africa – sono bambini e ragazzi che vengono affidati alle scuole coraniche dai genitori in difficoltà ma che, piuttosto che studiare, vengono ridotti in condizioni di totale schiavitù, costretti a vivere per strada e mendicare, in pessime condizioni igieniche e sanitarie”.
La serata sarà ad ingresso gratuito e la raccolta fondi sarà organizzata attraverso delle offerte libere che sarà possibile effettuare in appositi stand che saranno installati nel Teatro del Mare. Il progetto per la costruzione della casa “Daara della speranza” è portato avanti da due Ong, la Action Aid (con sede in Francia) e la Enda (con sede a Dakar). La struttura sarà costruita nella località di Darou Salam, nel comune di Sindia, a circa 60 km da Dakar, l’avvio della costruzione è previsto per ottobre 2011 e dovrebbe completarsi nel 2014. Il gruppo musicale Jamafrica Crew ha deciso di dare un contributo al progetto raccogliendo dei fondi da destinare alla costruzione della scuola. “Fino ad ora – fa sapere Khader – abbiamo raccolto 400,00 Euro grazie ad un generoso benefattore di Montesilvano”.
Dimostra il suo entusiasmo per l’iniziativa anche Patrick Guobadia, presidente dell’Associazione Nilsa che si occupa di gestire il Centro Polivalente per l’Immigrazione della Provincia di Pescara, diventato “quartier generale” per l’organizzazione della serata. “Attraverso la musica vogliamo mandare messaggi di solidarietà ed integrazione” afferma Patrick evidenziando che il Centro Polivalente “non è solo un punto informazioni ma si occupa anche di organizzare eventi per far capire che siamo parte integrante della società abruzzese”.
“È necessario però – continua Kadher – che ci sia un maggiore sostegno, anche economico, da parte delle istituzioni. Nelle prime due edizioni l’associazione Senegalese e i Jam Africa si sono autofinanziati per realizzare questo festival. Per gli anni prossimi speriamo in un maggiore aiuto da parte della Provincia e dei Comuni”. Sostegno che la Provincia, nei panni dell’Assessore alle Politiche Sociali Walter Cozzi, non negherà sicuramente, vista la “nobiltà dello scopo del progetto che vede tutto il nostro appoggio e la nostra volontà a far crescere questo evento e, perché no, farlo diventare un appuntamento fisso”.
Solidarietà. È questa la parola magica che fa muovere i numerosi artisti che hanno aderito al festival “tutti in maniera gratuita e volontaria” sottolinea Carlo Marconi di Radio Città, che sta realizzando il lavoro di sponsorizzazione della serata attraverso spot mandati costantemente in onda sulle sue frequenze.
“Lo scopo della serata – continua Marconi – è quello di lanciare un messaggio sull’Africa, portando allo scoperto, tra l’altro, un lavoro viene svolto quotidianamente e in maniera silenziosa dalle associazioni di immigrati”.






