PESCARA – Al grido di “se ignoranti ci volete ribelli ci avrete” oltre mille studenti pescaresi sono scesi in piazza per protestare contro i tagli alla scuola e la riforma Gelmini.
Un corteo colorato e vivace ha attraversato il centro cittadino per ribadire a gran voce che “il sapere non è una merce”.
Una delle manifestanti non ha dubbi: “i soldi ci sono ma vengono spesi male. Qualche giorno fa hanno stanziato 245 milioni per le scuole private. Non solo, si spendono soldi per gli aerei da guerra e le bombe”.
Nel mirino anche il tentativo di “trasformare la scuola in azienda”.
“Vogliamo – sottolinea Giulia Candeloro – una scuola aperta a tutti e non classista. Ci vogliono ignoranti ma noi invece vogliamo essere formati”.






