PESCARA – Le musiche di Paolo Conte in un concerto del trio Debussy organizzato a Pescara, per venerdì 16 febbraio, alle 21, al Teatro Massimo, per la stagione dei concerti della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”.
“Paolo Conte Chamber Music – Confusion mental fin de siècle” è il titolo dello spettacolo che l’ensemble dedica alle composizioni strumentali e al mondo musicale del celebre cantautore, pianista e compositore.
La formazione è composta da Antonio Valentino al pianoforte, Piergiorgio Rosso al violino e Francesca Gosio al violoncello: con loro saranno sul palco Massimo Pitzianti al bandoneon, alla fisarmonica e al clarinetto, Riccardo Balbinutti alle percussioni, Jino Touche al contrabbasso.
Il programma del concerto, oltre ai brani composti da Paolo Conte, prevede l’Hommage a Paolo Conte di Massimo Pitzianti e il Trio in Re min. op 120 di Gabriel Faurè.
Il biglietto di ingresso costa 20 euro (ridotto a 15 per i soci della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”) e si può acquistare sui circuiti online e a Pescara, presso la sede di Via Liguria.
Il concerto è realizzato nell’ambito del progetto ”Circolazione musicale in Italia”, del Cidim, Comitato nazionale italiano musica.
“Un pò con la scusa che la letteratura per trio è limitata – ha affermato Paolo Conte – un pò perché i miei musicisti mi vogliono bene, un pò per la mia incoscienza, mi trovo ad essere l’autore del secondo tempo del concerto del Trio Debussy che festeggia il ventennale della sua fondazione. Questo trio, onore e vanto di Torino è tutto sensibilità e seduzione interpretativa, risultato di una sbalorditiva tecnica strumentale e di una esemplare unione umana e culturale. Belli da sentire, belli da vedere, belli da conoscere. L’averli incontrati e l’essere diventato loro amico sono per me privilegi impagabili”.
Gli adattamenti strumentali, necessari alla realizzazione del concerto e alla “trasformazione” dei celebri brani di Paolo Conte, sono stati affidati a Massimo Pitzianti, che unisce la sua meticolosa maestria alla lunga collaborazione con il cantautore e, quindi, alla conoscenza profonda e spirituale della sua musica.
“Se per la mia musica – ha concluso Conte nella presentazione del progetto – vale sempre la mia vecchia definizione, che tanto era piaciuta ai francesi, di confusion mentale fin de siècle, il Trio Debussy e i suoi ospiti ci sguazzino dentro come pesci felici, portando ordine e disordine, spruzzi e cavalloni, viva la musica”.



