PESCARA – Come ogni città di mare che si rispetti, anche a Pescara, durante la calda stagione, i punti di ritrovo dei ragazzi si spostano principalmente sulla riviera.

Ragazzini alle prese con le prime uscite, giovani “scafati” e con un vasto underground festaiolo alle spalle, famiglie e anziani, tutti si riversano sul Lungomare, abbandonando in parte l’invernale corso Manthonè.

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Nei mesi freddi infatti, “Pescara vecchia” si popola della stragrande maggioranza dei giovani, forse perchè si incontrano amici e conoscenti, essendo una zona ristretta e caratterizzata da poche vie, più probabilmente perchè lì si susseguono innumerevoli locali che offrono l’imbarazzo della scelta, e si lascia isolata quasi del tutto il resto della città; durante l’estate, invece, Pescara si manifesta in tutta la sua completezza e grandezza, grazie forse anche all’aiuto dei turisti.

Per chiunque non sappia cosa fare la sera o per i vacanzieri che non conoscono le principali “attrattive” pescaresi, è sufficiente fare una passeggiata sul litorale per trovare tutti gli stabilimenti aperti che offrono servizi bar in generale e per sbirciare quelli in cui si concentra la movida pescarese.

Tuttavia, mentre fino a qualche anno fa essa era tutta allocata in centro, lasciando la zona sud più scoperta con il solo monopolio delle serate del “Cafè Les Paillotes”, quest’ultima si è rivitalizzata in tempi recenti, grazie soprattutto a bar e locali che, anche se più distanti dal fulcro della movida, non sono stati da meno a molti altri del centro, tant’è che spingono, di venerdì, moltissimi giovani a prendere le proprie macchine, sfasando un pò il mito del pescarese pigro.

La serata del venerdì quindi, per chi volesse frequentare questa zona, è molto programmata.

Si inizia prendendo qualcosa da bere presso il lounge bar “Girò”, che con la sua veranda offre spazio a decine di persone che, a ritmo di musica, possono degustare aperitivi e drink alla moda.                     

La seconda tappa è rappresentata dal “Lido 186”, uno stabilimento balneare che da qualche hanno si è rinnovato con uno stile più moderno e che si impone come punto di ritrovo per moltissimi giovani, tanto da occupare, di regola, tutto il marciapiede antistante. L’ingresso è gratuito e, essendo più disco bar che una vera e propria discoteca, fa concorrenza a “Les Paillotes” relativamente a chi ha voglia di passare una serata semplicemente ascoltando musica e chiacchierando con gli amici.

“Quest’anno – ha spiegato il responsabile – abbiamo un utenza ancora maggiore dell’anno scorso e l’età si è anche elevata; per essere al passo con l’estate, inoltre, abbiamo prolungato il nostro locale in largo, rendendolo più spazioso ed elegante”.

“Per Ferragosto poi prevediamo una giornata tutta particolare, trasformando il lido in un isola hawaiana, per rendere felice anche chi non è mai potuto andarci in vacanza: dal pomeriggio a tarda sera, inoltre, suoneranno, alternandosi, tutti i dj che sono stati ospiti da noi”.

Per tutti gli altri, invece, gli irriducibili, quelli che hanno voglia di sfrenarsi con musica house e luci psichedeliche, basta spostarsi, verso l’1.30, duecento metri dopo, in direzione “Cafè Les Paillotes”.

La selezione all’ingresso è rigida, l’abbigliamento è formale ma l’ambientazione sulla spiaggia e lo stile molto raffinato ed elegante fa di questo locale il più “in” della costa pescarese. I privè sono caratterizzati dai capanni sulla spiaggia, decorati con cuscini e tendaggi, e le fiaccole e le lanterne perfezionano l’atmosfera.

“I nostri servizi coinvolgono a 360 gradi – ha dichiarato il direttore, Andrea Zana – in quanto prevediamo una serata che inizia con l’aperitivo in spiaggia, per seguire una cena gastronomica per gli amanti di ogni genere e, per finire, la discoteca in spiaggia animata dalla presenza di dj e ospiti nazionali e internazionali”.

“Nella serata di ieri abbiamo allestito un buffet in spiaggia di 17 metri e abbiamo fatto la “pasta party” alle 3.30 del mattino; per Ferragosto, invece, prevediamo una giornata tutta brasiliana, con ballerine e uno spettacolo di capoeira, e una serata anni ’70 e ’80”.

Tra gli “storici” locali estivi troviamo anche lo stabilimento “Il Jambo”, sulla riviera centrale, che intrattiene i pescaresi il martedì e il sabato.

“Il martedì – ha commentato Vito Iurilli, il direttore – è una serata un po’ più di classe, di élite, con ingresso libero con un pubblico più adulto e una musica più ricercata e meno commerciale. Il sabato, invece, nonostante l’utenza rimanga adulta in quanto il nostro locale non è frequentato dai ragazzini, è una serata più comune, più varia, frequentata maggiormente”.

“Teniamo molto all’utenza del nostro locale, tant’è che quest’anno abbiamo finito la ristrutturazione, rendendolo una sorta di ‘villaggio turistico kenyano’, curato nei minimi particolari; inoltre, la rigida selezione all’ingresso fa sì che, da sempre, risse e disordini sono sconosciuti per noi”.

Di sabato, però, la concorrenza è elevata e l’ampia scelta abbraccia tutte le zone di Pescara. Dal tradizionale “Parco dei cigni”, discoteca all’aperto a più piste nei pressi della zona industriale immersa nel verde e stradine brecciate, il “Tortuga”, al confine con Montesilvano, dotato di una location invernale e una estiva caratterizzata da una piscina all’aperto, il nuovo “Salus”, stabilimento ubicato nei pressi dell’arena del mare, frequentato essenzialmente da chi ha voglia di bere qualcosa sulla spiaggia in compagnia a ritmo di musica, il “Tabacchi Jazz”, discoteca all’aperto con musica commerciale.

La domenica, oltre che di giovedì, è tutta di “Maya”, stabilimento che da qualche anno offre varietà sonore che vanno dalla musica brasiliana al revival italiano.

“È un locale sempre strapieno – ha commentato Alfonso Mancini – perché è diventato negli anni più che una discoteca, un punto di incontro per rivedere amici e vecchie conoscenze per le quali il giovedì, Maya è un appuntamento fisso”.

Il “Thai”, inaugurato il 28 maggio, è una nuova realtà del Lungomare Nord di Pescara, un “nuovo concetto di divertimento importato dalla Terra dei mille sogni”, dicono i gestori, mentre il “Sole e luna”, targato mercoledì, è un ambiente confortevole e frizzante, frequentato da un’utenza giovanile e vivace, nonostante non sia adibito  a vera e propria discoteca.

“È un locale molto carino – ha sostenuto Caterina Farchione – una valida opzione per il mercoledì sera, un modo per ritrovarsi e stare bene in compagnia degli amici. È carina inoltre l’idea di poter stare sulla sabbia”.

Un po’ passata di moda ma interamente rinnovata è la birreria “Caboulot” di “Hai Bin”, stabilimento situato in pieno centro e frequentato da parecchi anni. Le storiche tavolate di legno sono state sostituite da piccoli tavolini bianchi accompagnati da luci soffuse e le birre alla frutta sono all’ordine del giorno.

Altro stabilimento punto di incontro per i giovani pescaresi è “Zara”, in cui poter andare a prendere una birra a buon mercato, degustando una pizzetta dell’antica e tradizionale pizzeria “Trieste”.

Pescara, durante la stagione estiva, offre un’innumerevole scelta di locali e discoteche più disparata, soddisfacendo i gusti sia dei più festaioli che di quelli che, camminando sulla riviera, hanno voglia di sedersi e bere qualcosa in tranquillità, accompagnati da un’ immancabile musica di sottofondo.

Nonostante sia una città molto tradizionale il divertimento è assicurato e, si può dire, nulla manca per passare un’estate variegata e, sotto certi aspetti, per non invidiare la ricercata Riccione.