PESCARA – Questa mattina, al Caffè Letterario in via delle Caserme, a Pescara, si è tenuta la conferenza stampa sul progetto “poloedilizia.it”, che ha tra gli obiettivi principali la promozione dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico e lo sviluppo delle biotecnologie. 

Altri obiettivi riguardano l’introduzione di innovazioni nel restauro dei beni culturali, la creazione di banche-dati e brevetti e l’utilizzo del capitale umano.

L’iniziativa, promossa da Apiedil Abruzzo e Cna Costruzioni, è finanziata dalla Regione Abruzzo con i fondi Ue per i Poli di innovazione, anche se il 50 per cento di essi proviene dagli imprenditori.

Con i primi risultati dai Poli di innovazione, si rafforza la necessità di avvicinare la ricerca e l’innovazione ai vari sistemi produttivi.

“I poli devono essere rappresentativi per tutta la Regione; appartenere ad essi significa guardare avanti ed uscire dalla crisi”, spiega il vice presidente della Giunta regionale Alfredo Castiglione.

“La loro particolare peculiarità è che devono essere aperti e dinamici, stimolando l’innovazione si crea sviluppo per la Regione. L’obiettivo principale – aggiunge Castiglione – è proprio quello di rappresentare le imprese, coinvolgendo tutto l’Abruzzo, attivando qualcosa di concreto per la Regione”.

Il supporto alle attività di aggiornamento scientifico-tecnologico avverrà anche grazie alla partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei.

Ma il punto focale della questione risiede nella sinergia tra centri di ricerca, università e imprese affinché si crei ricerca.

Quest’ultimo concetto viene rimarcato molto dalla professoressa Marconi: “è necessario prendere spunto da situazioni reali e concrete per generare innovazione”.

A parlare è anche il presidente della Cna: “lo scopo è garantire l’aggregazione fra le imprese ed incentivare i vari progetti tramite importanti capacità manageriali”.

Ciò che è di estrema rilevanza è un atteggiamento di apertura totale dei Poli di innovazione.

E soltanto utilizzando nuove tecnologie, si possono apportare innovazioni nel settore dell’edilizia.