PESCARA – È stata ieri inaugurata la Cittadella Pomilio Blumm sulla riviera sud di Pescara: in tanti hanno partecipato all’apertura ufficiale dei nuovi uffici della società di comunicazione istituzionale leader in Europa per fatturato secondo i dati del Financial Times, che sta curando l’organizzazione degli incontri ministeriali del G7 nel 2024.
Nell’agorà interna, pensata per abbinare la creazione di spazi di lavoro a un concetto ampio di living, si sono ritrovati rappresentanti delle istituzioni regionali, dell’imprenditoria e della società civile.
Tra gli ospiti il presidente dell’associazione della stampa estera, Maarten Van Aalderen, che conta 450 corrispondenti da tutto il mondo, e l’architetto Nicola Di Battista.
“Abbiamo pensato – ha spiegato il presidente dell’agenzia Franco Pomilio – a un’idea completamente diversa di città e di posto di lavoro: immaginare luoghi di lavoro come dei luoghi nobili fa parte di una civiltà del saper fare che deve esserci soprattutto in industrie creative come la nostra”.
La Pomilio Blumm si prepara alla sfida del G7 di Pescara che si svolgerà a ottobre all’Aurum, l’edificio realizzato da Amedeo Pomilio agli inizi del ‘900.
“È un anno ricco di sfide per la nostra società – ha aggiunto il presidente Pomilio – e per continuare a crescere puntiamo a creare un serbatoio di nuovi talenti, con un occhio di riguardo al nostro territorio offrendo ai giovani la possibilità di entrare in un’azienda a vocazione internazionale. Trovare figure di valore in vari campi è una delle nostre mission. Per questo miriamo a creare un polo di formazione nella nostra cittadella al porto turistico con un summer program con l’Università di Maastricht”.
Un “nuovo Aurum” nella zona sud di Pescara a ridosso del mare, proprio all’ingresso del porto turistico, con un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro e con una firma prestigiosa sul progetto, quell’architetto tedesco Hans Kollhoff, “padre” della iconica Kollhoff Tower, il grattacielo situato nella Postdamer Platz di Berlino.
All’interno del compound, segnalato da un pannello col classico rinoceronte, il simbolo dell’agenzia interpretato dal leggendario designer Milton Glaser, l’inventore dello slogan “I ❤NY”, una vera e propria corte rinascimentale, impreziosita da un’opera d’arte dell’artista greco Jannis Kounellis e dell’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura che è stata esposta in un’edizione della Triennale di Milano per un evento realizzato in collaborazione con la rivista Domus.
Proprio lo storico direttore del periodico dedicato all’architettura e al design, l’abruzzese Nicola Di Battista, sarà uno degli advisor della realizzazione della nuova sede della Pomilio Blumm.
Non una semplice struttura dedicata ad accogliere uffici, ma un’autentica agorà, in piena continuità con una tradizione familiare – quella dei Pomilio – che ha sempre abbinato la creazione di spazi di lavoro all’innovazione, in un concetto ampio di living che parte dall’Aurum, nel cuore della pineta di Pescara, e si ritrova anche nelle Officine Pomilio a Torino, area nella quale sorgerà la città dell’aerospazio con un investimento di 1,3 miliardi di euro. In quel sito nel 1915 si producevano 150 velivoli al mese.
Del resto, la volontà di abbinare siti produttivi a luoghi di benessere per i lavoratori si ritrova anche a Chieti, nel 1938 nacque lo stabilimento CEL.D.IT, acronimo di Cellulosa d’Italia, a Chieti, per sfruttare l’invenzione dei fratelli Ottorino e Umberto Pomilio che Chieti elaborarono un metodo per estrarre la cellulosa dalla paglia di frumento che consentiva di fare a meno del legno.
Tornando al presente, la cittadella Pomilio o “città della Pomilio” come l’ha chiamata l’architetto Nicola Di Battista nel corso di un incontro sul progetto, ambisce a essere non solo un centro di lavoro ma anche un punto focale per la comunità, ripercorrendo la storia dell’Aurum.
Il parallelo con il gioiello architettonico della Pineta progettato dall’architetto Giovanni Michelucci – che ospiterà i lavori del prossimo G7 che sarà curato dalla Pomilio Blumm – non è casuale: così come un tempo il Kursaal divenne il cuore pulsante dell’industria di Pescara, oggi l’ex area di Finmeccanica si trasformerà nella sede della più grande agenzia di comunicazione istituzionale d’Europa.
Il progetto promette di attirare giovani talenti in cerca di lavoro e costruttori desiderosi di partecipare a una trasformazione storica della città. Con uno spazio aperto al pubblico la nuova sede della Pomilio Blumm diventerà un punto focale per la riviera sud di Pescara.






