PESCARA – Ai pescaresi i “giovedì ecologici” con il centro chiuso al traffico non piacciono molto. In tanti storcono il muso di fronte all’ennesimo tentativo dell’amministrazione comunale per abbassare i livelli d’inquinamento del centro pescarese.

Questa mattina è partito il secondo dei giovedì di chiusura al traffico. Le chiusure sono scattate dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 17. L’iniziativa si ripeterà sicuramente per il prossimo giovedì e forse anche per quello successivo.

I più incavolati sono gli automobilisti che, nonostante la pubblicità a tappeto dell’iniziativa, non sapevano nulla delle chiusure. E sono tanti, come confermano alcuni i vigili urbani che presidiavano i blocchi.

“Stamattina era tutto uno squillare di clacson qui davanti – dice Angelo, che lavora nelle vicinanze di uno dei blocchi principali nei pressi di corso Vittorio Emanuele – E comunque, non è che il traffico viene eliminato con queste chiusure ma solo convogliato in altre strade, dove adesso c’è il caos”.

“Viale Kennedy e piazza Duca D’Aosta sono intransitabili, soprattutto negli orari di punta”, dice Franca, pescarese che lavora poco fuori dal centro, secondo cui “l’isola pedonale uccide la vita del centro di Pescara, perché una persona che, con i ritmi di oggi lavora e non ha tempo per farsi una passeggiata in centro, non potendo utilizzare l’auto, preferisce andare altrove, a tutto vantaggio dei grandi centri commerciali dove può parcheggiare tranquillamente”.

“Chiudere una o due strade non serve a nulla – dice Adelmo, titolare della pizzeria Cip e Ciop nei pressi di corso Vittorio Emanuele – quando hanno chiuso il traffico lo scorso giovedì ho pulito la vetrina del negozio il giorno dopo, come faccio quotidianamente, e ho trovato la stessa fuliggine che trovo ogni giorno”.

Ma paradossalmente delle chiusure del giovedì non sono contenti neanche i ciclisti. Per Pamela, giovane francavillese che in bici stamattina è arrivata a Pescara pedalando anche sul ripido ponte del mare, “questa iniziativa ha poco senso. La dovrebbero fare di domenica e ampliando lo spazio perché almeno l’aria pescarese diventi più respirabile”.

La pensa così anche Fiorello Camplone del movimento Critical Mass che cerca proprio di sensibilizzare l’uso delle biciclette: “Cosa risolvi se chiudi due strade per qualche ora un giorno alla settimana? – si chiede – Proprio nulla direi. Io proporrei di chiudere completamente al traffico Pescara un giorno sì e un giorno no”.

Camplone ne approfitta per lanciare l’appuntamento di sabato prossimo alle ore 16 presso il ponte del mare (lato Nord, largo Madonnina) quando Critical Mass ha organizzato un raduno di ciclisti, “per pedalare insieme, per dimostrare che una città senza auto non è una utopia, ma una concreta realtà”.