PESCARA – La Guardia Costiera di Pescara ha emesso oggi un’ordinanza, in seguito a rilievi effettuati nei giorni scorsi, contenente “provvedimenti a tutela della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare, nell’ambito del porto di Pescara” in attesa che vengano “ripristinate, con opportune operazioni di dragaggio, le condizioni di navigabilità in tutto il bacino portuale” caratterizzato al momento da “condizioni di insabbiamento dei fondali sempre più critiche”.
I problemi, secondo gli uomini della Guardia Costiera, che l’altroieri hanno effettuato in via precauzionale rilievi batimetrici in attesa di quelli ufficiali che saranno forniti dal Provveditorato Interregionale, riguardano l’intero specchio acqueo del porto di Pescara, sia nel Molo di Levante che lungo tutto il Canale.
Per questi motivi la Capitaneria di Porto ordina che “tutte le unità in navigazione nell’intero bacino portuale prestino la massima attenzione, attenendosi scrupolosamente alle norme suggerite dalla perizia marinaresca e comunque mantenendosi a debita distanza dalle zone di insabbiamento e procedendo alla minima velocità”.
Il transito nella canaletta di accesso al porto Canale, inoltre, sarà consentito ad una sola unità per volta. I trasgressori, si legge nell’ordinanza, “oltre ad essere civilmente e penalmente responsabili dei danni che potrebbero derivare a persone e/o cose incorreranno, sempre che il fatto non costituisca diverso o più grave reato, nelle sanzioni previste” dai relativi articoli del Codice della Navigazione.
Immediato arriva il commento del Pd cittadino che, ribadendo la necessita di un “tavolo tecnico”, sottolinea come la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara, con la loro “inerzia”, abbiano “portato la situazione all’esasperazione” e debbano ora assumersi “le proprie responsabilità sull’accaduto davanti a tutta la cittadinanza”.






