PESCARA – “La gente mi ha sempre votato perché le cose che dico, le faccio”.

Sono state queste le parole finali di Luciano D’Alfonso rientrato in comune oggi per la prima volta in un incontro con i sostenitori a distanza di oltre quattro anni da quel 15 dicembre 2008, quando venne arrestato dalla Mobile di Pescara.

Per D’Alfonso si è trattato di un rientro di fatto ufficiale nei ranghi del Pd, visto che nella pienissima sala consiliare ad accoglierlo c’era tutto il gruppo consiliare Pd guidato da Moreno Di Pietrantonio. L’ex sindaco all’ingresso in aula era molto commosso, ma ha voluto cogliere l’occasione per parlare del suo programma futuro da candidato in pectore alle prossime Regionali, tra infrastrutture, collegamenti Pescara-L’Aquila, aeroporto, asse attrezzato, ferrovie, copertura teatro ‘D’Annunzio’, aree ex scalo merci.

Ma tutto il Pd non ha mancato di lanciare la sfida per Pescara.

“La città si è fermata, chi è venuto dopo di noi non ha fatto nulla – ha detto il capogruppo Di Pietrantonio – bisogna ridare a questa città la sua economia, rimetterla in moto. E sarà più facile, perché è tornato in campo un fuoriclasse”.