PESCARA – Il Comune di Pescara consente la demolizione di edifici storici e di importante valore per “ricostruzioni che cancellano ogni identità stilistica e valore memoriale”.

Lo denunciano alcune associazioni ambientaliste abruzzesi che invitano il sindaco, Luigi Albore Mascia, e l’assessore all’Urbanistica, Marcello Antonelli, a un confronto aperto e pubblico sul tema. Se ne discuterà domani in una conferenza in Comune, alle 11.30.

Le associazioni, in particolare, contestano la “perseveranza” con cui l’amministrazione comunale consente e favorisce le demolizioni “in spregio all’Ordine del Giorno del 28 luglio 2010, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, sull’onda dello sdegno popolare per la demolizione dell’ex Centrale del Latte, opera di un importante architetto del ventennio fascista”.

Italia Nostra, Comitato Abruzzese del Paesaggio, Mila donnambiente, Marevivo, Wwf, Ville e Palazzi Dannunziani ed Ecoistituto Abruzzo parlano di un “modo molto originale e coerente di valorizzare la ‘Città Dannunziana” e si chiedono se sia in questo modo che l’amministrazione intende “tutelare il tessuto edilizio e urbanistico storico in città”.

“Sarebbe ora che il Comune si ridestasse dal torpore – concludono – per porre mano a nuove norme tecniche per la salvaguardia e il restauro conservativo degli edifici che hanno fatto di Pescara un esempio tra i più significativi di ‘Città del Novecento”.