PESCARA – Marineria ancora in fibrillazione, a Pescara, in attesa della firma delle ordinanze per la chiusura del porto.

La categoria ha incontrato l’assessore regionale Mauro Febbo il quale ha assicurato che “per gli indennizzi è stata trovata una intesa, ma manca ancora l’ordinanza. “Sarà confezionata una delibera – ha annunciato – da notificare a Roma e Bruxelles e intanto si studia anche un ulteriore indennizzo per il fermo”.

Dopo l’incontro con Febbo la marineria si è spostata sotto la sede della prefettura, in piazza Italia, dove si terrà a breve una conferenza con la partecipazione del sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone proprio per parlare dell’emergenza del porto di Pescara e del dragaggio dei fanghi che lo rendono impraticabile. La chiusura, per la marineria, consentirebbe una azione efficace di dragaggio, ma gli operatori chiedono indennizzi per andare avanti in mancanza di lavoro. In piazza Italia in attesa di Catone spno stati fatti espodere dei petardi.

 Il comandante della Capitaneria, Pietro Verna, ha annunciato che l’ordinanza per la chiusura del porto, concordata ieri, è pronta e mancano solo dei dettagli. Sarà legata ai rilievi batimetrici dell’Arta. A Verna ha fatto eco il prefetto Vincenzo D’Antuono il quale ha assicurato che se non sara’ emanata oggi, al massimo sara’ emanata domani. 

“E’ in fase di elaborazione – ha garantito D’Antuono alla marineria – che non ne può più di attendere la burocrazia e sollecita il dragaggio del fiume che ormai “eèmorto”, ha commentato Francesco Scordella, in rappresentanza dei marinai, rivolgendosi al sottosegretario Giampiero Catone, a Verna, al prefetto, al sindaco, al presidente della Provincia, al presidente della Camera di Commercio e all’assessore regionale Febbo

IMPEGNO REGIONE PER PER REGIME ‘DE MINIMIS’

Si è impegnato a reperire fondi per assicurare ai pescatori i contributi “de minimis” l’assessore regionale alla pesca Mauro Febbo durante l’incontro, a Pescara, con i rappresentanti della locale marineria.

Questi ultimi, per il terzo giorno consecutivo, sono impegnati a coinvolgere direzione marittima, Regione e Governo nella soluzione della categoria per l’inadeguato dragaggio del porto canale. Presente all’incontro il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia. “Probabilmente – ha dichiarato l’assessore Febbo – già la prossima settimana riusciremo a portare in giunta il decreto per cercare di sbloccare la situazione. In pratica – ha aggiunto – la Regione anticiperebbe per conto della commissione europea i soldi ai pescatori”.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti della marineria hanno chiesto, anche con toni molto duri, un impegno della Regione per il reperimento di fondi da utilizzare per gli indennizzi da ricevere per i danni subiti dalle imbarcazioni a causa dei fondali sabbiosi del porto. I pescatori rivendicano anche una legge regionale, così come avvenuto nelle Marche, per il ripopolamento del mare Adriatico. La legge prevede per i pescatori un contributo de minimis di 20 mila euro per tre anni. Per il fermo biologico, che partirà a breve, i pescatori riceveranno 520 euro al mese.

Al termine dell’incontro, all’uscita dell’assessorato, il sindaco è stato contestato verbalmente da un centinaio di pescatori che stazionava in strada, al grido di “vergogna, vergogna”.

Il riferimento, hanno poi spiegato, non è solo all’attuale situazione della marineria locale ma anche alla presunta indifferenza mostrata dall’ente per la vicenda del pesce sparito dal mercato ittico cittadino, su cui sono in corso indagini della polizia. Ci sono stati poi cori in favore dell’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso e dell’onorevole Nino Sospiri scomparso qualche anno fa. Il corteo di pescatori ha poi raggiunto a piedi Piazza Italia per seguire da vicino la conferenza stampa del sottosegretario all’Ambiente, Giampiero Catone.

ESPLOSIONI DURANTE CONFERENZA CATONE

PESCARA – Esplosioni, almeno due, da grossi petardi o bombe carta, nella centrale Piazza Italia, a Pescara. Qui numerosi appartenenti alla locale marineria attendono l’esito della conferenza stampa del sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone sulla questione del dragaggio del porto, nella sede della Provincia che, come quella di Comune e Prefettura, si affaccia sulla piazza.

Il sottosegretario è giunto nel capoluogo adriatico per l’esame delle problematiche del porto di Pescara che l’altro ieri aveva determinato l’assalto dei pescatori alla direzione marittima durante una manifestazione già annunciata. La zona è chiusa al traffico; oltre una trentina le forze dell’ordine presenti, tra poliziotti e carabinieri.