PESCARA – “Siamo qui riuniti oggi perchè abbiamo il dovere di dare notizia la città su quello che sta avvenendo e perchè tutti noi, specialmente la marineria che ha dimostrato sobrietà e responsabilità, vogliamo capire cosa sta succedendo”.

Queste le parole del commissario per il  dragaggio e presidente della Provincia, Guerino Testa  che questa mattina ha convocato, presso la sala consigliare della Provincia, una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, del comandante della capitaneria, Luciano Pozzolano, del presidente della Camera di commercio, Daniele Becci, del direttore dell’Arta, Mario Amicone, e dei rappresentanti della prefettura e della marineria.

Testa ha voluto fare il punto della situazione: ha ripercorso tutto quello che è successo dal 19 gennaio, giorno dell’ultima riunione svolta alla presenza, oltre dei presenti, del prefetto, dei funzionari dell’Ispra e dei Noe.

” In quella data – ha dichiarato Testa – si era concordato e delegato all’Ispra, che ha un ruolo super partes, di valutare le metodiche seguite dall’Arta e dal laboratorio privato ‘Indam srl’, consulente dei carabinieri”.

“I due laboratori – ha continuato – avrebbero dovuto consegnare all’Ispra, nel giro di tre o quattro giorni, le metodiche già utilizzate per le analisi, che hanno manifestato risultati contrapposti relativamente ai dati per il Dtt e al naftalene”.

Per questo la Procura della Repubblica dell’Aquila ha emesso un provvedimento di sequestro della draga “Cucco”, poi successivamente dissequestrata.

“L’Arta – ha precisato il commissario al dragaggio – nel giro di 4 giorni ha inviato quanto richiesto dall’Ispra, mentre, come da notizie pervenute, solo ieri l’Indam ha completato l’invio della documentazione; tali documenti erano già state inviate venerdì scorso, ma sono state integrate e sostituite solo ieri”.

“L’Ispra – ha fatto sapere – ha assicurato il sottoscritto e il Prefetto che nel giro di cinque giorni emetterà il verdetto per verificare se la metodologia utilizzata dall’Arta o quella del laboratorio privato di Brescia è esatta. Nel contempo, però, sono emersi altri problemi: abbiamo ricevuto una lettera della ditta appaltatrice ‘Gregolin S.p.A.’ di Venezia, nella quale ha fatto pervenire una prima nota spese, chiedendo un rimborso di 560 mila euro per i costi sostenuti fin’ora”.

Il presidente della Provincia, inoltre, a seguito delle polemiche che si sono succedute in questi giorni, ha paventato l’ipotesi di dimissioni dal ruolo di commissario ” se può servire a smuovere le acque e per accelerare la risoluzione del problema del dragaggio”.

Successivamente, ha preso la parole il sindaco Mascia che, oltre a riconfermare la totale fiducia al commissario Testa, ha evidenziato che la ditta consulente dei carabinieri è la stessa dei lavori di ripascimento di Pescara sud, poi bloccati dalla procura.

Prendendo poi la parola il direttore generale dell’Arta, Mario Amicone, ha insistito sulla difesa dell’operato dell’Agenzia, sostenendo inoltre: “risulta strano che a un laboratorio privato, nonchè consulente dei carabinieri, venga data la possibilità di sostituire e integrare la documentazione relativa alle procedure inviate all’Ispra e con un sensibile ritardo rispetto a quanto fatto dall’Arta”.

A conclusione, il comandante della capitaneria Pozzolano ha ribadito la bontà delle analisi fatte dall’Arta e ha posto l’attenzione sull’atteggiamento estremamente responabile da parte dei pescatori e sulla drammaticità della situazione del porto, che sta precipitando sensibilmente”.