PESCARA – Ridiscutere la posizione dell’Anas oppure, in alternativa, lavorare per verificare la strada che possa portare ad una agevolazione per i residenti dell’area Pescara-Chieti.

Per il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, sono le azioni da intraprendere per evitare il pagamento del pedaggio per il transito lungo l’asse attrezzato.

Parlando nel corso del consiglio comunale straordinario di oggi, incentrato su questo tema, Testa ha anche parlato del possibile il ricorso ad una class action, sottolineando nel contempo che un’importante scadenza è fissata per il 26 gennaio quando il Tar Lazio deciderà nel merito dul ricorso presentato dalla Provincia di Pescara contro il provvedimento di aumento del pedaggio dell’autostrada (un euro) e quindi del pagamento dell’asse attrezzato”.

In merito al ricorso dell’Ente abruzzese, la scorsa estate ci fu l’accoglimento del Tar e del Consiglio di Stato con la sospensiva del provvedimento. Il presidente della Provincia ha poi detto di avere parlato stamani telefonicamente con il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli chiedendogli di rivedere una decisione “che andrebbe a gravare ulteriormente su una Regione già provata dal terremoto e da altre problematiche di natura economica”.

Al Consiglio Comunale Straordinario, ancora in corso, partecipa anche il senatore del Pd Legnini, il quale si è detto convinto della necessità di “un’azione forte e unitaria per scongiurare questa ennesima tassa sulla testa degli abruzzesi”.

“Bisogna convincere il ministro Matteoli e l’Anas a declassificare l’asse attrezzato, ma per far questo occorrerà un nuovo decreto ministeriale. Occorre adottare un provvedimento restrittivo sull’importante arteria, declassificandola da raccordo autostradale a strada a scorrimento veloce. Siamo certi che tutto questo avverrà? Me lo auguro, ma non ne sono così sicuro”.

Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo ha attaccato il Pdl: “Mi chiedo cosa stiano facendo e cosa abbiano fatto fino ad oggi i parlamentari del Pdl Pastore, Piccone, Di Stefano. Invece di pensare alle poltrone, avrebbero dovuto fare qualcosa per scongiurare il pericolo pedaggio, anche perché il Governo aveva promesso meno tasse per gli abruzzesi, e invece sta accadendo il contrario”.

In vista della conclusione del Consiglio Comunale Straordinario si va verso un documento unico congiunto di maggioranza e opposizione. Lo hanno confermato i consiglieri Armando Foschi (Pdl) e Moreno Di Pietrantonio (Pd). Presenti nell’aula consiliare anche i sindaci di Scafa (Pescara), Abbateggio (Pescara), Spoltore (Pescara) e San Giovanni Teatino (Chieti).