PESCARA – In tanti guardano alle dimissioni dei due assessori di Pescara Futura-Rialzati Abruzzo, Barbara Cazzaniga e Stefano Cardelli, come un fatto di normale avvicendamento deciso all’interno dello schieramento, un turn over concordato che non incide sulle sorti della Giunta comunale del sindaco, Luigi Albore Mascia, anche se, in tempi in cui l’attaccamento di certa politica alla poltrona è diventato tanto forte, il caso di chi decide di lasciarla spontaneamente lascia comunque qualche interrogativo.

Il leader del movimento, l’assessore regionale Carlo Masci, ha spiegato subito che queste dimissioni sono dimostrazione proprio del fatto che la politica non è sempre sinonimo di attaccamento allo scranno.

Ma il consigliere provinciale Lino Ruggero, uscito da Pescara Futura, ha un’altra chiave di lettura: ”sono le strategie di Masci che, più che Pescara, ha in mente un posto per sé a Roma”.

”Per questo – sostiene – Masci non può scontentare pezzi importanti della sua raggruppamento come il presidente del Consiglio comunale, Gianni Santilli, altrimenti rimane da solo, sebbene non sia tanto facile lasciare Pescara Futura, perché sul contratto che il movimento fa firmare ai suoi esponenti c’è una penale di 10 mila euro per chi lascia il partito, anche se a me nessuno ha chiesto nulla”.

Anche l’altro assessore del movimento Elena Seller, che in un primo momento aveva deciso di rimanere al suo posto, e che per questo era stata minacciata di espulsione da Pescara Futura, ha rimesso le sue deleghe nelle mani del primo cittadino.

Deve portare a termine il suo incarico, invece, il vice sindaco Berardino Fiorilli sempre dello schieramento di Masci, a dimostrazione del fatto che, spiega lo stesso assessore, “Pescara Futura vuole rimanere in questa amministrazione, appoggia incondizionatamente il sindaco Albore Mascia e ciò che sta facendo e intende portare avanti questo legame forte fino alla fine del mandato”.

Intanto le dimissioni non sembrano aver preoccupato il primo cittadino Albore Mascia, che ringrazia gli uscenti e assicura che si proseguirà sul cammino da loro intrapreso.

Nel Popolo della libertà, insomma, si guarda all’avvicendamento con una certa serenità. ”Si tratta di due ottimi professionisti che non hanno fatto della politica la loro scelta di vita – commenta il consigliere piediellino Armando Foschi – e che a metà mandato decidono di tornare alle loro professioni pur continuando a stare vicini alle sorti della città”.

Alfredo Castiglione, vice presidente della Giunta regionale e coordinatore cittadino del Pdl, liquida tutto con una risata. Alla domanda di lasciare un commento su quanto successo prima ride e poi dichiara che non si sente di ”dare giudizi”.

Visto che ci ha lasciato espressamente ”liberi di dare qualsiasi interpretazione” alla sua risposta, risata compresa, pensiamo prima di tutto che il problema delle dimissioni dei due assessori non abbia ancora investito il Pdl cittadino e che Castiglione non voglia immischiarsi negli affari interni del movimento di Masci.

Movimento che, però, è anche affare del Pdl, perché tutti gli iscritti hanno anche la tessera del partito di Silvio Berlusconi. Comunque, per cercare di interpretare meglio il Castiglione-pensiero abbiamo chiesto aiuto a uno dei suoi uomini più fidati, Angelo D’Ottavio, sindaco di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara): ”Finché Castiglione sorride – ironizza – vuol dire che c’è ancora la speranza che le cose si sistemino all’interno dell’amministrazione comunale pescarese”. 

IL COMMENTO DEL SINDACO MASCIA

“Sarà Gianni Santilli il nuovo assessore che sostituirà in giunta l’uscente Stefano Cardelli, sempre per la lista Pescara Futura. Per la sostituzione della dimissionaria Barbara Cazzaniga invece attendo la terna di nomi di tre donne che mi verrà proposta sempre da Pescara Futura e tra quei nomi sarò poi io a scegliere anche sulla base delle valutazioni dei curriculum”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ufficializzando i passaggi politici odierni.

“Per quanto riguarda l’assessore Elena Seller – ha aggiunto il primo cittadino – stamane ha consegnato nelle mie mani le sue dimissioni e si è rimessa alle valutazioni del sindaco e della maggioranza di governo, ma è un discorso che affronteremo dopo la nomina dei due nuovi assessori, così come farà parte di una fase B la redistribuzione delle deleghe, un discorso più ad ampio raggio che ovviamente dovrà coinvolgere anche l’Udc e i consiglieri federati come Nico Lerri, Livio Marinucci e Salvatore Di Pino. Il dato reale e concreto è comunque la perfetta armonia con la quale stiamo portando avanti la fase di riequilibrio dell’esecutivo a testimoniare una giunta unita e compatta che oggi può contare su una maggioranza di 24 consiglieri”.

“È dunque evidente – ha sottolineato – che anche l’ingresso in Giunta annunciato di Daniela Arcieri Mastromattei è legata alla vicenda Seller: dal Pdl mi sembra che l’indicazione sia stata chiara, ossia se si creeranno le condizioni la Mastromattei è l’assessore designato, ma tutto è rimesso alle valutazioni finali del sindaco, dunque di una fase B delle nostre analisi”.

“Siamo in attesa di definire le nuove nomine per consentire di ricomporre l’intero esecutivo dopo le dimissioni dei due ottimi assessori Cardelli e Cazzaniga – ha detto Albore Mascia – ma è evidente che alcuni nomi sono già decisi e scontati: l’uomo che in Giunta andrà a sostituire l’ex assessore Cardelli sarà Gianni Santilli, un consigliere comunale che negli ultimi due anni e mezzo ha lavorato bene, ha avuto un ruolo di rilievo, come presidente della commissione consiliare Gestione del territorio, vicepresidente del Consiglio comunale e poi consigliere delegato al verde. Sono certo che saprà dimostrare anche in Giunta le proprie capacità”.

“Ora sto aspettando di individuare il nome della donna che dovrà subentrare a Barbara Cazzaniga: si tratta di una scelta di carattere tecnico e mi aspetto dal leader di Pescara Futura, l’amico Carlo Masci, o dal vice sindaco l’indicazione di tre donne – precisa il sindaco – seguendo la stessa procedura adottata per la nomina dell’assessore Serraiocco. Entro poche ore dovrei ricevere i tre nominativi, con i tre curricula, che mi consentiranno di sciogliere le riserve”.