PESCARA – “La storia urbanistica recente di Pescara ci ricorda che in alcuni specifici casi i ‘volumi residenziali privati’ si spostano, camminano sulle cartografie dei piani regolatori, fino a collocarsi dove qualcuno aveva previsto dovessero collocarsi e ci insegna anche che tutto questo non avviene mai per caso, perché così conviene a tutti quelli che la città la vivono”.
Lo dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, sulle aree ex Cofa di Pescara.
“Mai mi era capitato di vedere volumi residenziali privati – aggiunge Costantini – spostarsi da una proprietà pubblica come l’area ex Di Properzio, di proprietà comunale ed un’altra proprietà pubblica, l’area ex Cofa, di proprietà della Regione. Inoltre, mai avevo visto l’ente pubblico, il comune, che in materia urbanistica ‘dà le carte’, trasferire ‘volumi residenziali privati’ sulla proprietà di un altro ente pubblico, la Regione, privandosene gratis e di fatto regalandoli”.
“Certo – prosegue – appartamenti ‘vista mare’ o, addirittura, ‘vista porto turistico’ avrebbero un valore triplo o quadruplo, rispetto ad appartamenti realizzati dove prima sorgevano i serbatoi di carburante, ma pensavo sinceramente che le decisioni del comune vincolassero il mercato immobiliare di una città e non il contrario. Se a questo si aggiunge anche che lo stesso comune di Pescara, dopo aver scritto delle regole che prevedevano un determinato rapporto tra volumi di edilizia residenziale pubblica e privata ora, a partita ampiamente iniziata, si accinge a stravolgerlo, a vantaggio dell’edilizia residenziale privata ed a scapito dell’edilizia residenziale pubblica, ecco che i conti tornano tutti”.
Per Costantini “i conti tornano, ma solo per i pochi fortunati che avranno la possibilità di infilarsi nella gestione di questo affare, non certo per i cittadini e la città di Pescara, sacrificati per l’ennesima volta agli interessi di pochissimi. Da un altro conto, però, torna alla perfezione, come in realtà avevo previsto e rappresentato dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, da oltre un anno”.
“Alla Regione – conclude il capogruppo IdV – non conviene più vendere le aree ex Cofa: meglio aspettare che le scelte mirate di chi governa la città di Pescara ne triplichino definitivamente il valore e far sì che il corrispettivo in denaro entri tutto esclusivamente nelle sue casse disastrate. La regione ne ha molto più bisogno della camera di Commercio di Pescara”.






