CEPAGATTI – Tre incontri aperti ai genitori avranno luogo a Cepagatti (Pescara) presso l’ambulatorio pediatrico della dottoressa Nunzia Manzo a partire dal 25 marzo per poi proseguire il 15 aprile e 20 maggio al fine di dare un nuovo indirizzo educativo ai genitori grazie al sostegno congiunto di psicologa e pediatra.

Tre saranno le tematiche trattate: dalla comprensione di cosa vuole il bambino e come dire “no” dinanzi alle richieste, alla gestione della fase adolescenziale e la difficoltà create dalle nuove tecnologie.

“Si tratta di incontri divulgativi – afferma ad AbruzzoWeb la psicologa Chiara Masciovecchio, curatrice dell’iniziativa – che nascono dal fatto che sempre di più psicologi e specialisti dell’età evolutiva si trovano ad accogliere richieste di genitori e insegnanti che denotano una difficoltà nel gestire limiti e regole e nel districarsi nella loro funzione educativa”.

La genitorialità dell’età moderna presenta rischi d’errore crescenti e variati rispetto ai tempi precedenti, secondo l’esperta.

“Si tende a credere che certe difficoltà del bambino o del ragazzo si superino con la crescita. Ci troviamo così davanti dei ragazzi ‘grandi’ da un punto di vista fisico, ma con bisogni psicologici molto infantili – rimarca – È importante, invece, in questi casi, rivolgersi a uno specialista che aiuti a comprendere il senso di quella difficoltà per superarla”.

Il sostegno congiunto di pediatra e psicologa si manifesta essere essenziale per il genitore che con la crescita del bambino deve crescere anch’esso imparando, per esempio, a saper dire “no”, come spiega la Masciovecchio.

“L’inciampo del genitore di oggi sembra derivare dalla difficoltà nel dire no e nel far vivere al bambino l’esperienza del limite, in una società dominata dal tutto e subito – ammette – Ma solo se si è fatta l’esperienza del ‘no’ il bambino potrà dire ‘sì’ al proprio desiderio, l’unica unica vera bussola che sarà in grado di orientarlo nella vita”.

“Sempre di più abbiamo a che fare con genitori che, pur di sentirsi amati e riconosciuti dai propri figli, evitano lo scontro, bypassando la loro funzione regolativa”, sottolinea poi.

L’ideale sarebbe, in sintesi, “un genitore equilibrato tra regole e libertà, ma soprattutto un genitore che sia d’esempio perché il più grande dono che si possa fare al proprio figlio è dare testimonianza nella propria vita di tutti i giorni che, al di là dei limiti e delle difficoltà, si vive vitalizzati dal proprio desiderio, cioè dall’amore per le proprie passioni e dei propri legami”.