PESCARA –  Non ci sarà la “tassa sugli anziani”, esultano i rappresentanti delle associazioni sindacali dei pensionati pescaresi.

L’ordine del giorno contro la quota di 25 euro per l’iscrizione ai centri sociali degli anziani è stato infatti approvato oggi dal Consiglio comunale.

Dopo una lunga discussione, durata per quasi tutta la mattinata, i 27 consiglieri presenti hanno approvato con 19 voti favorevoli, 7 contrari e un astenuto l’ordine del giorno presentato dai capigruppo di Pd, Idv, Sel, Rc e Fli e dal consigliere indipendente Adele Caroli.

Una discussione, quella di oggi, che si è svolta sotto l’occhio attento dei rappresentanti sindacali dei pensionati.

Proprio a causa della loro presenza il vice presidente del Consiglio Giovanni Santilli, che ha sostituito Licio Di Biase, che si trova all’estero, ha proposto di anticipare la votazione sull’ordine del giorno, saltando la discussione delle mozioni, tra cui quella del consigliere Idv, l’altro vice presidente dell’assemblea Fausto Di Nisio sulla diminuzione dei compensi ai consiglieri.

“Siamo venuti qui perché vogliamo capire cosa fa la politica. Non è possibile che i politici si arroccano quando c’è da discutere su determinati privilegi (il riferimento è proprio alla proposta di Di Nisio, ndr) e poi non si fanno scrupoli a tagliare quando si tratta di anziani e politiche sociali”.

Sono le parole di Romano Cocco, segretario della Federazione nazionale pensionati (Fnp) della Cisl, che ha comunque espresso una “valutazione positiva sull’esito della votazione, nell’attesa dei prossimi sviluppi”. 

Delle iniziative da prendere ha parlato Paolo Castellucci della Cgil. “Il primo passo sarà una riunione con il sindaco e con l’assessore Cerolini”, ha detto.

Secondo il segretario, che ha parlato espressamente di una “tassa sulla povertà”, un incontro è assolutamente necessario, anche perché “ è impensabile che un tavolo di confronto con le parti sociali non sia stato fatto prima”.

La riunione si terrà il prossimo lunedì, secondo quanto concordato dai sindacalisti e l’assessore al Sociale Guido Cerolini, sceso per un momento dal suo scranno per parlare con i pensionati.

Durante la riuione del Consiglio sono state diverse e contrastanti le opinioni dei consiglieri. All’interno dell’opposizione le critiche all’assessore Cerolini sono state unanimi: la sua proposta è stata definita “inaccettabile”, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale.

L’idea di Cerolini ha ricevuto frecciateanche da alcuni consiglieri di maggioranza, come Massimiliano Pignoli (Fli) che si è rivolto al collega dicendo “oggi non è possibile stare dalla sua parte, sono sicuro della sua buona fede, ma la proposta è stata un errore”.

Chiamato a difendersi dalle accuse provenienti da maggioranza opposizione, Cerolini ha parlato di “processo alle intenzioni”.

Il problema, secondo l’assessore, è nato da una fuga di notizie su un’idea che “non si basa su niente di concreto”.

Concetto ribadito anche dal consigliere Lorenzo Sospiri, capogruppo del Pdl, che ha accusato i pensionati sindacalisti di “fare demagogia su una cosa che non c’è”.