PESCARA – Giorgia infuriata, concerto a rischio.

Dopo la polemica sollevata dal consigliere comunale del Partito democratico Enzo Del Vecchio sulla concessione gratuita del palazzetto Giovanni Paolo II in cambio di un incontro tra l’artista e alcuni ragazzi disabili, la cantante si dichiara indignata e minaccia di annullare l’attesissimo concerto pescarese previsto per sabato prossimo.

L’ugola d’oro della canzone italiana ieri ha scelto la sua pagina Facebook per sfogarsi e dire la sua sull’intera vicenda: ¨A Pescara, dove dovrei suonare sabato, qualcuno ha inventato che avrei il palasport gratis in cambio di un mio incontro con alcune persone diversamente abili, io l’ho scoperto da Internet e sono rimasta allibita, poi mi sono assai risentiat. È una schifezza che offende tutti. Adesso a parte i comunicati le diffide gli avvocati, se non esce fuori chi ha ordito tale bassezza, prendendosene ogni responsabilità, mi dispiace ma io a Pescara non ci vado”.

Oggi la cantante romana ha ribadito, sempre sul social network, di attendere “fiduciosa che chi ha creato questo spiacevole incidente se ne prenda la responsabilità e magari si scusi”.

Subito dopo lo sfogo della cantante, sempre sul social network anche la F&P Group, agenzia di spettacolo italiana, organizzatrice dei tour ha specificato di essere, insieme a Giorgia, “completamente estranei alla vicenda”.

È di oggi la nota del vicesindaco Berardino Fiorilli, che specifica: “L’amministrazione comunale di Pescara ha sempre concesso l’utilizzo gratuito dei propri impianti sportivi in occasione dei concerti, lo ha fatto l’amministrazione di centro-sinistra e lo ha fatto quella di centro-destra, come provano le delibere e gli atti che già nell’estate 2011, a fronte delle solite polemiche di stagione dal sapore balneare, abbiamo tirato fuori dagli archivi e mostrato alla città. Come prevede la prassi, anche per il concerto dell’artista Giorgia abbiamo concesso l’uso gratuito del palazzetto, una concessione che nulla ha a che vedere con l’eventuale incontro con alcuni ragazzi diversamente abili che l’amministrazione aveva proposto di organizzare, ma che non ha alcuna connessione con il concerto”.

“Ci spiace – prosegue – che la polemica sollevata nei giorni scorsi abbia turbato l’artista, pronta anche a rinunciare alla tappa di Pescara del suo tour. Una decisione che ferirebbe però i suoi fan e danneggerebbe la città, ovvero penalizzerebbe tutti tranne chi ha sollevato una polemica strumentale e inesistente. Spero che l’artista decida di tornare sui propri passi”.

“Quando ho saputo del prevedibile e ovvio turbamento dell’artista – conclude il vicesindaco – le ho inviato un messaggio personale su Facebook al fine di chiarire una vicenda e una polemica ‘provinciale’ che non c’entra con la sua figura di grande artista. Pur comprendendo dunque la sua rabbia e l’amarezza per la vicenda, ho auspicato che la decisione preannunciata da Giorgia di non esibirsi a Pescara non prenda corpo. Da parte mia ho assicurato che il calore e l’accoglienza che la città e i suoi numerosissimi fan sapranno riservarle cancelleranno ogni ‘nota stonata’”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che ha dichiarato: “Giorgia deve venire a Pescara e confermare il concerto di sabato con migliaia di fan che l’aspettano con ansia”.

“ATTENDO ANCORA LE SCUSE”

“Io sono ancora qui, come ieri, che attendo fiduciosa che chi ha creato questo spiacevole incidente se ne prenda la responsabilità e magari si scusi”.

La polemica sul palazzetto dello sport di Pescara che la cantante Giorgia avrebbe dovuto utilizzare in maniera gratuita in occasione del suo concerto di sabato prossimo, continua a correre sul web.

Dalla sua pagina Facebook, da dove già ieri aveva minacciato di annullare il concerto, Giorgia chiede un’assunzione di responsabilità da parte di chi ha “creato questo spiacevole incidente”.

“È inutile stare a spiegare che è una prassi – scrive la cantante romana – o che forse c’è stata una strumentalizzazione politica interna. La politica è ora che diventi altro da sé, la prassi a me nessuno me l’ha comunicata prima di coinvolgere me e le persone che non dovrebbero essere utilizzate come merce di scambio. Penso di essere una che le persone le rispetta, e mi piacerebbe dimenticare e ritrovarmi sabato con il pubblico di Pescara con la gioia che un concerto merita”.

Non ha sortito l’effetto sperato, quindi, il tentativo del vicesindaco Berardino Fiorilli di ricucire lo strappo inviando un messaggio personale su Facebook alla cantante al fine di chiarire la vicenda.

“Aspetto ancora – conclude Giorgia sul social network – almeno poche e chiare eleganti definitive parole di scuse, perché bisogna smettere di accettare che le cose ‘vanno così’, le cose devono cambiare se no noi qui che ci stiamo a fare?”.

SINDACO ALBORE MASCIA: “DEVE VENIRE A CONFERMARE IL CONCERTO”

“Giorgia deve venire a Pescara e confermare il concerto di sabato con migliaia di fan che l’aspettano con ansia. Sono pronto a incontrarla, a darle personalmente il benvenuto, chiarendo in modo definitivo una vicenda che nulla ha a che fare con la sua arte, la sua professionalità e la sua grandezza in termini umani e artistici”.

Sono queste le parole del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che tenta di spegnere la polemica scoppiata in città sulla concessione gratuita del palazzetto in occasione del concerto di Giorgia.

Ad avanzare le critiche è stato il consigliere comunale del Pd Enzo Del Vecchio e la cantante, risentita per quanto sta accadendo, ha annunciato di non voler cantare nel capoluogo adriatico.

“Pescara – commenta Mascia – non può essere giudicata e condannata per l’intervento scomposto, sconsiderato e vergognoso di quattro consiglieri comunali di opposizione che non vogliono il bene della nostra città, che fanno solo male a Pescara e che vanno isolati. Mi auguro con tutto il cuore che la minaccia di far saltare l’esibizione resti solo lo sfogo di una grande artista che si è ritrovata, incolpevolmente e inconsapevolmente, al centro di una polemica infondata e strumentale, non voluta di certo da quell’amministrazione”.

“A Giorgia – conclude – chiedo di non badare a parole prive di fondamento che hanno offeso, e me ne dispiaccio, la sua persona e l’immagine di un’artista che ha dato onore all’Italia nel mondo. Le chiedo di superare l’amarezza del momento, di venire a Pescara, dove mi auguro accetti di incontrarmi a nome della città”.