PESCARA – Un nuovo appello per la sospensione dei lavori per la realizzazione della filovia lungo la Strada parco a Pescara.

A lanciarlo è il coordinamento No filovia, in una lettera inviata a Michele Russo, presidente della Gtm (Gestione trasporti metropolitani), e al sindaco adriatico Luigi Albore Mascia.

“Siamo ancora in attesa di una risposta – premette il comitato cittadino – alla petizione, a norma dell’articolo 28 del regolamento della partecipazione popolare, sottoscritta da migliaia di cittadini, con la quale si chiedevano due precisi adempimenti: sperimentazione con autobus ecologici sulla Strada parco, per verificare la rispondenza alla previsione di 800 passeggeri l’ora per direzione, fatta dalla Gtm; spostamento del tracciato filoviario sull’asse stradale ricavato dal collegamento via Caravaggio/via Ferrari e dal Ponte nuovo (Camuzzi)”.

“Apprendiamo dalla stampa – prosegue la lettera – che Russo sarebbe disposto a sospendere i lavori se supportato da un parere legale che lo metta al riparo da qualsiasi penale”.

“A tal proposito – evidenziano dal coordinamento – riteniamo di dover sottolineare il contenuto degli articoli 9 e 10 del contratto di appalto relativo alla ‘Fornitura e montaggio di un impianto per la realizzazione del sistema Tpl elettrificato a tecnologia innovativa tra Pescara e Montesilvano’ che reca la data del 21 maggio 2007”.

“L’articolo 9, ‘Sospensione e differimento del termine di ultimazione’ – snocciola la lettera – prevede la possibilità da parte della stazione appaltante (Gtm) di sospendere i lavori ‘per fatto di altra Autorità amministrativa o giudiziaria che non dipenda da una responsabilità del committente. In tal caso nessun compenso spetterà all’Appaltatore’”.

“L’articolo 10, ‘Variazione delle opere progettate’ – rincara il comitato – dà facoltà alla Gtm di predisporre varianti ai progetti approvati e in corso di esecuzione finalizzate ‘al miglioramento dell’opera e alla sua funzionalità’ e specificamente per ‘intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione che, senza aumento di costi, comportino miglioramenti della qualità dell’opera’”.

“Alla luce di questo – conclude il No filovia – non comprendiamo per quale motivo si sia proceduto all’ inizio dei lavori. Pertanto vi invitiamo a disporre l’immediata sospensione dei lavori stessi”.

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