PESCARA – “Inviterò Toyo Ito a Pescara perché ritengo che a causa mia abbia subito un torto”.
Così Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara e neo presidente della Regione Abruzzo, ci riprova con il bicchiere di vino, l’opera d’arte posizionata e poi spezzata a piazza Salotto.
Tra la fine del 2008 e all’inizio del 2009, prima arrivò l’arresto da sindaco per il coinvolgimento in una vicenda di presunte tangenti in urbanistica e poi ci fu il cedimento strutturale del “Wineglass” che l’archistar giapponese aveva progettato e fatto realizzare alla Clax Italia di Pomezia proprio su richiesta di D’Alfonso, sostenuto da sponsor privati.
Il proscioglimento definitivo arrivato dalla Corte di Cassazione ha riabilitato l’ex sindaco il quale proverà adesso a riabilitare il Wineglass, come spiega il quotidiano Il Messaggero.
“Mi dispiace che l’Università non mi abbia proposto di invitare Toyo Ito, ma sono certo che il preside stia per inviarmi una lettera in tal senso, anche alla luce del fatto che ha ricevuto di recente un premio che è considerato il Nobel per l’architettura”, ha dichiarato il presidente della Regione.
L’iter per il recupero del Wineglass non sarà semplice, sia perché bisogna verificare se dopo il crollo sarà rimesso in piedi dalla Clax Italia, sia perché c’è in corso un procedimento civile tra Comune e azienda, nonché tra azienda e architetto.
In Comune non escludono tuttavia la possibilità di una ricomposizione bonaria della vicenda, specie se la Clax Italia sarà disposta ad aggiustare o a realizzare nuovamente l’opera.
Della questione dovrà ora occuparsi il neo sindaco pescarese, Marco Alessandrini.





