PESCARA – E’ bufera sull’incarico alla Mirus, società di comunicazione, per la redazione del piano marketing del centro commerciale naturale. In una nota i consiglieri comunali di Prc, Maurizio Acerbo, e Enzo Del Vecchio del Pd si scagliano contro la decisione assunta dall’Amministrazione comunale.
La Mirus è di proprietà di Michele Russo, presidente della Gtm, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico locale nel capoluogo adriatico.
LA NOTA DI ACERBO E DEL VECCHIO
Tutti auspicano un rilancio del commercio pescarese e una buona riuscita del Centro Commerciale Naturale di cui si parla da tanti anni. Per questo non possiamo tacere il mio stupore nel verificare che un’operazione così complessa parta già con il piede sbagliato”.
“Non ci sono parole per qualificare la vicenda dell’affidamento alla Mirus di Michele Russo dell’appalto per la redazione del piano marketing. Michele Russo è un esponente del centrodestra e un imprenditore. In entrambe le qualità ha curato legittimamente le campagne elettorali del centrodestra ed è stato nominato alla guida dell’azienda pubblica di trasporti GTM”.
“Sorge il dubbio che alla Provincia e al Comune di Pescara le elezioni non le abbia vinte una coalizione ma una società di marketing! La questione non è la regolarità della determina dirigenziale (che alleghiamo), ma un minimo di stile, buon gusto, correttezza istituzionale. E’ paradossale quanto si disprezzi il mercato, la concorrenza e la meritocrazia da parte di chi ha fatto di queste parole la propria bandiera”.
“Ma la vicenda diventa ancora più discutibile se esaminiamo gli atti e le date. La delibera di avvio del percorso per la costituzione del Centro Commerciale Naturale è del 21 aprile 2011. Incredibilmente l’affidamento alla Mirus con determina dirigenziale è del 10 dicembre 2010 cioè precede di quattro mesi la delibera”.
“4 mesi prima di approvare il primo atto deliberativo ci si premura di avviare un’indagine esplorativa della durata di due giorni invitando ‘le due società più significativamente riconosciute nel settore a livello locale’, ‘Mirus & Company srl’ e ‘Pomilio Blumm srl’. Dunque: vengono contattate soltanto 2 società e gli si chiede nella lettera d’invito ufficiale inviata dall’amministrazione comunale via fax il 7 dicembre di rispondere entro il 9 (due giorni!)”.
“Nella lettera-fax si chiede l’impegno a predisporre predisporre entro 6 (sei!) giorni i piani oggetto della prestazione (Piano Marketing e piano economico-finanziario) entro sei giorni consecutivi dalla data dell’aggiudicazione. La proposta di Pomilio ha un importo molto conveniente di € 9.999,99, ma ‘contiene informazioni generiche in ordine agli elementi da inserire negli elaborati oggetto della prestazione’. Viene quindi preferita la proposta di Mirus & Company S.r.l che costa di più (15.000 + 20% IVA) ma sarebbe più precisa e completa nel rispondere alle richieste del Comune”.
“Perchè solo due giorni di tempo per presentare proposte e solo sei per consegnare gli elaborati? Possibile che non si potesse fare un avviso pubblico e dare ad altri operatori la possibilità di presentare proposte? Non ci si risponda che così fan tutti. Prima o poi bisognerà pur cambiare”.





