PESCARA – L’assemblea degli avvocati del Foro di Pescara ha deliberato di aderire allo stato di agitazione della categoria, indetto dalla VII conferenza nazionale dell’avvocatura in relazione alle anticipazioni trapelate sulle misure all’esame del Governo.
“Tali misure – si legge in una nota – se adottate porteranno ad una drastica compressione del diritto alla difesa ed al libero esercizio della professione forense, all’evidente scopo di favorire gli interessi economici dei grandi gruppi industriali e a discapito della tutela dei diritti dei cittadini”.
“L’assemblea ha deliberato di sollecitare gli organismi rappresentativi dell’avvocatura a livello nazionale per assumere significative iniziative di protesta, dandone notizia ai cittadini tramite i mass-media”, conclude la nota.






