PESCARA – Un intervento straordinario per il prolungamento dell’interruzione temporanea obbligatoria della pesca che vada oltre l’attuale mese ma che si prolunghi fino a tre mesi e per tre anni. E’ stata una delle richieste che l’assessore alla Pesca, Mauro Febbo, anche a seguito di numerosi confronti con le marinerie e con gli assessori omologhi delle regioni Marche, Molise e Puglia, ha rivolto al Commissario europeo per gli Affari marittimi e alla pesca, la greca Maria Damanaki, nel corso di un incontro, tenutosi a Strasburgo, in Francia, dove sono state affrontate, nello specifico, le problematiche di settore delle quattro regioni del medio e basso Adriatico.
Questo per rispondere concretamente alle esigenze reali della ripopolazione ittica, secondo quanto affermano gli attuali studi scientifici. “Lo sfruttamento sostenibile del mare – ha dichiarato l’assessore Febbo – è arrivato ad un punto tale che, se vogliamo davvero rispettare i parametri biologici, è forse necessario che da parte di tutti venga fatto un passo indietro”.
“Proprio a tal proposito, – ha continuato l’assessore alla pesca – ci si sta impegnando in un intenso lavoro di mediazione tra Commissione Europea, Governo e Regioni al fine di contemperare i diversi interessi in ballo”.
Dal canto suo, il Commissario Damanaki ha riaffermato, categoricamente, che è impossibile concedere deroghe all’applicazione del Regolamento sul Mediterraneo n. 1967/2006. “Naturalmente, – ha proseguito Febbo – dei costi e degli oneri sociali del prolungamento del fermo si dovrà fare carico il bilancio comunitario. Inoltre, ci si è soffermati sul problema del rispetto della reciprocità da parte di tutti gli Stati che si affacciano sull’Adriatico”.
“In relazione a ciò, – ha riferito l’assessore Febbo – il Commissario Damanaki si è detto disponibile, in tempi brevi, sia a cercare una soluzione per attuare tale richiesta attivando delle riserve dei fondi FEP, sia a reperire ulteriori risorse per il rinnovo delle attrezzature. Ovviamente, – ha sottolineato – la proposta dovrà essere negoziata anche con il Governo italiano”.
In relazione al problema della reciprocità, il Commissario Damanaki ha comunicato che sono in corso i negoziati con il Governo croato per il raggiungimento “dell’aquis comunitario” (allineamento normativo con gli standard comunitari), nel settore della pesca.
La delegazione croata, in qualità di uditore, è stata invitata ai prossimi incontri sulla “Strategia del mare” per l’Adriatico e lo Ionio, documento strategico per la programmazione del turismo, dell’ambiente e delle altre attività produttive dell’area marina.
L’europarlamentare Antonello Antinoro, promotore dell’incontro di Strasburgo, ha comunicato al Commissario Damanaki che delle variazioni o di un possibile nuovo Regolamento, si comincerà a discutere dal prossimo mese di settembre in seno alla Commissione Pesca del Parlamento europeo.






