PESCARA – Lo slittamento da agosto a settembre del fermo biologico della pesca per il solo Abruzzo, tra le regioni che si affacciano sul mare Adriatico, è una delle principali misure inserite nel decreto firmato ieri dal ministro per le Politiche agricole e della Pesca, Giancarlo Galan.
A illustrarne i contenuti è stato, questa mattina, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa, l’assessore alla Pesca, Mauro Febbo.
“Questa – ha sottolineato l’assessore – è una notizia importante, non solo per la marineria abruzzese, ma anche per il mondo della ristorazione e quindi anche per il turismo, ma il decreto non ci soddisfa del tutto”.
“Avremmo preferito, infatti – ha aggiunto Febbo – un fermo biologico più lungo, di più ampio respiro, oltre a misure strutturali per il comparto. Inoltre ritengo che non sia possibile discutere e prendere decisioni su una tematica così importante e in così poco tempo”.
Per il futuro l’assessore ha auspicato che “le misure e gli interventi relativi alla pesca siano frutto di programmazione e non vengano adottati solo per tamponare l’emergenza”.
Febbo ha poi comunicato la notizia dell’avvenuta convocazione per il prossimo 6 luglio, a Strasburgo, sede del Parlamento europeo, di un incontro con la commissaria europea agli affari marittimi e alla pesca, Maria Damanaki, per affrontare la problematica delle nuove norme europee che mettono in grossa difficoltà l’intera marineria nazionale.
“Anche questo incontro – ha rimarcato Febbo – non è cosa da poco e la circostanza di vedere unite tutte le marinerie del medio e basso Adriatico ci permette il tentativo di far modificare un regolamento che, oltretutto, sembra anche essere superato dal punto di vista scientifico”.






