L’AQUILA – “Sul personale apriamo un confronto sulla proposta di Chiodi e dell’assessore Carpineta”.

Il capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale, Carlo Costantini, interviene nella questione del personale della Giunta che minaccia uno sciopero “storico”.

“In un momento drammatico come questo molti dipendenti della Regione, quelli che coprono i ruoli di maggiore responsabilità, in particolare, costituiscono una cerchia ristrettissima di privilegiati, rispetto alle decine di migliaia di disoccupati, giovani soprattutto e cassaintegrati. Una cerchia ristrettissima la cui capacità di dare risposte e di offrire soluzioni alla società abruzzese io stesso ho messo molte volte in discussione”.

“Proprio per questo mi sarei aspettato una controproposta a quella della Giunta sulla struttura della burocrazia regionale  tutta incentrata sul miglioramento del servizio reso fino ad oggi alla comunità abruzzese o comunque un contributo alla politica, per aiutarla a superare i limiti che fino ad oggi le hanno impedito di riformare il sistema”.

“E invece scopro ancora che il recinto della loro attenzione non si sposta di un millimetro dai loro personalissimi interessi e dalle loro individuali prospettive, come se tutto quello che accade attorno a loro non li riguardasse”.

“In questo contesto, se la loro protesta non si trasformerà in proposta organica, completa, adeguata alle difficoltà del momento e capace di proiettarsi nel futuro, l’Italia dei Valori, pur non condividendo molte parti della proposta della Giunta, aprirà al confronto,  con due obiettivi ben precisi”.

“Il primo. Mettere un freno alla spesa pubblica per il personale dipendente; forse la spesa più inefficiente e meno produttiva, in un momento in cui le risorse non ci sono più per nessuno. Il secondo. Utilizzare le risorse così recuperate per rimpinguare i fondi per il sociale e per l’occupazione, perché è importante fare stare meglio chi è già occupato, ma è ancora più importante occupare chi non è occupato”.